Avellino Letteraria con il romanzo ” Anna-L’arte dello stare accanto” edizioni Arpeggio Libero- di Marinella Sorrentino presentato sabato 29 novembre nella prestigiosa sala delle conferenze della Diocesi di Avellino e moderato dal giornalista Carlo Farina di 2Anews, continua a celebrare l’arte e la sua condivisione come strumento di dialogo e partecipazione sociale. Il romanzo ci consegna una memoria narrativa che unisce il presente e il passato ispirata alla figura della nonna paterna dell’autrice per non lasciare nel dimenticatoio il sacrificio di chi con le sue azioni coraggiose e disinteressate ha contribuito a creare un pezzo della storia che oggi viviamo. Una delle cose piu’ importanti della programmazione di Avellino Letteraria che quest’anno ha per tema “ Resistere” e’ il messaggio importante che vuole veicolare, quello di non smettere di parlare di argomenti sociali e culturali magnificamente sottolineato dal saluto introduttivo della dott.ssa Angelina Aldorasi, gia’ dirigente scolastico, formatrice APS e Rotary Club. Un Festival che restituisce l’importanza di fare cultura, un omaggio quindi alla nostra citta’, senza barriere e senza distinzioni che si traduce con gli strumenti dell’arte e della narrazione per condividere e rilanciare ancora una volta la memoria e l’impegno. Un programma che alterna linguaggi e temi differenti della nostra contemporaneita’ urbana e collettiva. Con la presentazione del libro “ Anna- L’arte dello stare accanto”, una storia che descrive l’ostetrica, una figura di grande competenza, sacrificio e integrazione nel tessuto sociale, abbiamo voluto raccontare il suo ruolo che non era solo medico, ma anche di supporto emotivo, basato su un profondo rapporto di fiducia e affetto con la comunita’. E’ un romanzo vissuto in famiglia quel prendersi cura inteso come atteggiamento relazionale che porta l’io fuori di sé , ha ribadito l’autrice, che offre molteplici spunti di riflessione pedagogica perche’ svolge un’importante funzione identitaria delle nostre radici. Anna non e’ solo un omaggio alle “Mammane” e alla professione ostetrica, ma anche un grido gentile e potente contro le discriminazioni che ancora oggi condizionano le scelte di molte donne. Una storia attuale che è insieme testimonianza, denuncia e speranza. La presentazione del romanzo e’ stata dedicata per l’occasione alla Giornata Internazionale contro la violenza di genere per ricordare attraverso il cartello “ Posto Occupato” posizionato su una sedia vuota, le donne vittime di violenza. Alla serata erano presenti le alunne dell’istituto Virgilio Marone di Avellino accompagnate dalla loro professoressa Antonella Prudente. Ad arricchire ulteriormente la serata l’intermezzo musicale del soprano Laurapia Panarella accompagnata al piano dal maestro Pasquale Bruno con l’esposizione pittorica del maestro Giuseppe Puopolo. A coordinare l’evento la giornalista Daniela Apuzza.
