L’intervista/Pietro Romano è “Nerone Superstar”

ACHILLE MELLINI presenta PIETRO ROMANO, 

LUCIANA FRAZZETTO, STEFANO ANTONUCCI, BEATRICE GREGORINI

in “NERONE SUPERSTAR”
Scritto e diretto da Roberto D’Alessandro

TEATRO TIRSO DE MOLINA –  10/28 maggio 2017

 

A chiudere la stagione teatrale del Teatro Tirso de Molina è la commedia “Nerone Superstar”, con l’eclettico Pietro Romano.

In merito allo spettacolo, il regista Roberto D’Alessandro ci ha raccontato: “Il palcoscenico ha la valenza dei sogni e l’anima di un attore vaga, nel corso della sua carriera, da un desiderio all’altro, immaginandosi nei più stravaganti, o semplici, o istrionici ruoli, perché solo in quelle dimensioni realizza il binomio perfetto tra ego artistico e fantasia. Nerone, nella fattispecie, è l’immagine di una politica che già nei primi decenni dell’epoca post cristiana, delira d’onnipotenza: messaggio d’indiscussa attualità.”

Un artista umile e simpatico, gentile e talentuoso: abbiamo intervistato il protagonista, Pietro Romano. Pietro nasce a Roma nel 1974, da una famiglia di artisti: la mamma cantante lirica ed insegnante di educazione musicale; il padre lascia la carriera in Polizia per dedicarsi al mondo dello spettacolo, operando inizialmente nelle produzioni cinematografiche (con Totò, Peppino De Filippo, Aldo Fabrizi, Alberto Sordi…) poi nel mondo della lirica, essendo tenore, come comprimario. Pietro, inevitabilmente, subisce il fascino dell’Arte già da piccolo ed inizia a calcare le tavole di prestigiose ribalte fin dall’età di undici anni. A sedici anni, frequenta l’Accademia d’Arte Drammatica “Pietro Scharoff”. Da allora, è ascesa continua al successo, con ruoli di gran qualità.

Una chiacchierata all’insegna  della cultura e del sorriso… 

Sei in scena con “Nerone Superstar”…

Sì, uno spettacolo divertentissimo e paradossalmente molto attuale. Storia vera mista a molta fantasia, con un pizzico di note di riflessione. Nerone ed io, scambiandoci le corde, giochiamo a raccontare, con l’eleganza della satira, Roma com’era e forse com’è il mondo, ieri come oggi, divertendoci a rendere i dubbi della storia gradevolissima realtà scenica, nella quale l’immaginario e l’accaduto s’intrecciano magicamente con esilarante comicità.

Una Commedia che riesce a rendere simpatica anche la “follia” dell’essere umano…

Forse proprio perchè la ‘follia’ appartiene a tutte le epoche storiche, in forme diverse ma con risultati a volte molto simili.

Lo spettacolo vanta un Cast d’eccezione….

Una gran bella famiglia. Sul palco si respira aria di amicizia e di complicità. Questo spettacolo ci permette anche un pò di sana improvvisazione perchè è interattivo e ha ritmi veloci; quindi, sera dopo sera, è sempre più stimolante rapportarsi con il pubblico in Sala.”

I tuoi genitori, magari anche involontariamente, ti hanno iniziato all’Arte, facendotela apprezzare in tutte le sue molteplici sfumature…

I miei genitori hanno collezionato grandi successi nel mondo della Musica e dello Spettacolo ed hanno incontrato i più grandi; io sono stato sempre affascinato dal loro lavoro. Ricordo quando, da piccolissimo, mi nascosi nell’auto di mio padre per seguirlo: egli stava lavorando ad una produzione con Nanni Loy: ‘intrufolarmi’ sul quel set fu un’esperienza formativa e bellissima.”

Come eri da bambino?

Terribile. Facevo tante imitazione; soprattutto a Scuola, imitavo tutti i Professori. Questa era un’arma a doppio taglio: o mi amavano o mi odiavano; di sicuro, facevo divertire i miei compagni di classe.”

Come sei riuscito a conquistare il successo?

Con molto studio ma anche con molta pratica. All’inizio, ho accettato tantissimi ruoli, anche solo per beneficenza. A me piace sperimentare. Amo il dinamismo e il mio lavoro non mi annoia mai.”

Che cosa è per te il Teatro?

La mia casa. A Teatro, un attore riesce davvero a regalare al pubblico quello che ha dentro al cuore e alla mente. Il rapporto diretto con gli spettatori è una grande responsabilità ma al tempo stesso la più bella gratificazione. A Teatro, inoltre, tutto è più amplificato: dalla voce alla gestualità, dall’adrenalina all’emozione. Non ci sono ‘protezioni’ per l’attore: non c’è montaggio o doppiaggio che ti possa salvare…. questo per me è tremendamente affascinante!

Il tuo futuro lavorativo che cosa ti regalerà?

Nell’immediato, sto preparando una Commedia ambientata nella Seconda Guerra Mondiale: farà ridere molto gli spettatori ma il finale sarà decisamente a sorpresa.”

L’importanza del dialetto oggi?

Io amo tutti i dialetti e credo che davvero bisognerebbe studiarli a Scuola. Sono la sintesi della bellezza e della ricchezza del Patrimonio storico ed artistico italiano. In particolare, ovviamente, io adoro il romanesco e, in generale, la Cultura e la Tradizione romana che cerco di diffondere il più possibile.”

Il tuo sogno artistico più grande?

Il Rugantino. Dopo Manfredi, Montesano, Brignano… io credo che i sogni non ti debbano far vivere di speranze ma ti debbano aiutare a realizzare i tuoi desideri, spronandoti a migliorarti sempre. Non smettiamo mai di sognare, non smettiamo mai di crescere!

 

 

Viridiana Myriam Salerno, laureata in Giurisprudenza presso l'Università "Federico II" di Napoli, è diventata Avvocato nel 2013. È Giornalista Professionista. E’ Direttore Responsabile della Rivista culturale nazionale “MediaVox Magazine” dal 2015. I suoi scritti sono pubblicati in numerosi libri, editi da importanti Case editrici. Ha curato l'editing di molti volumi. Ha realizzato copertine e graphic-novel. È esperta di comunicazione e linguaggi multimediali. Si occupa del coordinamento di Uffici-Stampa e dell’organizzazione di eventi culturali, è accreditata a rilevanti eventi nazionali ed internazionali, come il Festival di Sanremo, il Taormina Film Fest, l'Ischia Film Festival o il Premio Penisola Sorrentina. Dal 2022, collabora con il Consorzio Gruppo Eventi che, tra le tante attività, ha ideato e realizza "Casa Sanremo" e cura la produzione esecutiva de "I Nastri d'Argento". È segretaria dell'Assostampa Campania Valle del Sarno.