San Valentino a Teatro

A San Valentino a Pagani, in provincia di Salerno, il classico immortale che parla d’amore La Compagnia Teatrale “Sipario Aperto” porta in scena il grande classico di William Shakespeare “Romeo e Giulietta”

Per tutto il mese di febbraio, per eccellenza simbolo dell’amore, durante i fine settimana, presso il teatro di via Cauciello, sarà possibile assistere a questo straordinario capolavoro shakespeariano.

Dopo “Amleto” e “Otello”, rappresentanti nei due anni precedenti, la Compagnia Teatrale “Sipario Aperto” affronta un altro grande testo di Shakespeare, misurandosi con una tragedia che continua a inaugurare l’animo umano sulla forza rivoluzionaria dell’amore, sull’odio che si eredita e non si sceglie e sul destino che sembra già scritto ma che invece nasce dalle azioni degli uomini. In tal modo la compagnia teatrale paganese conferma un’attenzione speciale per il Bardo elisabettiano, per l’Autore tra gli autori, colui che già secoli fa ha indagato tutte le sfaccettature dell’animo, i tipi umani, la diversità. Ed è per questo che, a distanza di secoli, ci inchiniamo sempre alla sua grandezza per ispirazione e confronto. Con la regia di Alessandro De Pascale, Luigi Fortino e Fabrizio Manfredonia, “Romeo e Giulietta” diventa un racconto denso di carica emotiva, di tensione palpabile, dove la passione si fa ragione unica e la follia dell’amore conduce fino al sacrificio. In questa occasione la Compagnia Teatrale “Sipario Aperto” ha voluto realizzare anche un’iniziativa speciale per la serata di San Valentino, invitando gli spettatori simbolicamente a fare della visione dello spettacolo teatrale un regalo per la persona amata.

“A San Valentino regala un’emozione, una storia d’amore eterna, una serata a teatro – così con entusiasmo Carmine De Pascale, da oltre quarant’anni anima de “La Locandina” e poi della Compagnia “Sipario Aperto”, presenta l’iniziativa. “Per la serata di San Valentino – spiega – ci sarà anche un biglietto speciale con dedica personalizzabile. Perciò fate un regalo che parla davvero di voi, una serata a teatro”. Un’idea simpatica ma non solo, che mette anche al centro l’importanza delle emozioni e della cultura, a fare da contraltare al crescente consumismo ed alla superficialità di certe logiche che tutto fanno svanire in un attimo, senza toccare le profondità dell’essere umano. “Romeo e Giulietta” è un classico immortale, un’opera da attraversare e non solo da guardare.Non è solo una storia d’amore, è un’opera che parla di passione assoluta, di impulso che travolge, di follia di sentimenti e di conflitto tra giovani e adulti, tra desiderio e dovere, tra vita e morte.“Il progetto di “Romeo e Giulietta” della Compagnia Teatrale “Sipario Aperto” – spiegano i registi – si fonda sulla volontà di restituire al pubblico la forza originaria del testo di William Shakespeare, valorizzandone la poesia, la struttura drammaturgica e l’universalità dei temi. La scelta registica mira a un equilibrio tra rispetto dell’opera originale e necessità di renderla pienamente fruibile a un pubblico contemporaneo.Il testo è stato oggetto di una riduzione drammaturgica consapevole, finalizzata a snellire l’azione scenica e a rendere più efficace il ritmo narrativo, senza alterare il significato profondo dell’opera. I tagli sono stati operati nel rispetto della struttura e dei passaggi fondamentali, mantenendo centrale il percorso emotivo dei personaggi e il conflitto tragico che li attraversa”.

“La regia – proseguono – concentra l’attenzione sui temi universali dell’amore, dell’odio, del destino e dell’impulsività giovanile, mettendo in evidenza il contrasto tra la purezza del sentimento dei protagonisti e la violenza del contesto sociale in cui essi sono inseriti. L’opera viene proposta come una tragedia senza tempo, capace di dialogare con il presente senza forzature attualizzanti. Dal punto di vista formale, lo spettacolo adotta un linguaggio scenico essenziale, che privilegia la parola, il corpo dell’attore e la relazione scenica. La messinscena è costruita per favorire chiarezza, immediatezza e ascolto, riducendo al minimo gli elementi decorativi. La scenografia si ispira al teatro elisabettiano e alle pratiche sceniche del tempo di Shakespeare. Lo spazio scenico è concepito come luogo evocativo e simbolico, caratterizzato da soli tre elementi modulari e funzionali, capaci di trasformarsi nel corso dello spettacolo e di sostenere l’azione senza imporre una lettura realistica degli ambienti. I costumi seguono una linea semplice ed essenziale, evitando una ricostruzione storica dettagliata. Questa scelta consente di mantenere una certa astrazione temporale e di concentrare l’attenzione sull’identità dei personaggi e sulle dinamiche relazionali, rendendo lo spettacolo accessibile e leggibile per pubblici diversi.Il lavoro con gli attori è orientato alla centralità del testo e alla precisione del gesto scenico. La recitazione mira a una restituzione chiara ed essenziale dei personaggi, sostenuta da un uso consapevole della parola e del corpo, in coerenza con l’impianto registico complessivo. Nel suo insieme, il progetto intende proporre una lettura rigorosa e coerente di Romeo e Giulietta, capace di coniugare tradizione e contemporaneità attraverso un linguaggio teatrale sobrio, efficace e accessibile, restituendo al pubblico la potenza del teatro nella sua forma più autentica”.

Giornalista professionista e docente di lingua inglese nella scuola secondaria, Licia Sasso è fin da ragazzina appassionata di comunicazione, cultura, giornalismo e linguaggi. Si è formata all’Orientale di Napoli per poi proseguire in altre realtà. Sia nel campo della formazione che in quello della scrittura immagina di trasmettere un po' di ciò che pensa e di quanto ha appreso finora lungo il percorso di vita.