
13.05.2017 – Al Comando Aeroporto “Ugo Niutta” di Napoli, L’Associazione Penelope (S)comparsi Campania con il Comandante PIL. Luigi Levante e la collaborazione del Comitato Ad Astra hanno organizzato l’interessante Convegno “Stop Bulling: Bullismo e Cyberbullismo, azioni di prevenzione”.
I giovani sono stati i protagonisti dell’Evento e MediaVox Magazine ha deciso di intervistare una studentessa ed una ex studentessa del Liceo Classico “Sannazaro” di Napoli: Viviana Vivenzio e Donata Greco. Donata, musicista, ha suonato la colonna sonora della Manifestazione; Viviana, invece, ha realizzato il disegno che è diventato il logo dell’appuntamento. La loro presenza ha reso il Convegno più fresco e leggero.
Intervista a Viviana Vivenzio
Ti aspettavi tanti complimenti per il tuo disegno?
No, assolutamente non mi aspettavo tanto successo; disegno e dipingo da quando ero molto piccola e non avevo mai pensato che i miei disegni potessero piacere a molte persone.
E’ vero che hai ereditato il tuo talento da tuo nonno?
Mio nonna aveva una grande passione per il disegno e per la pittura: questa passione lui l’ha trasmessa a mia madre e lei, a sua volta, a me.
Hai paura del Cyberbullismo?
Per fortuna non mi è mai capitato di assistere a nessun episodio; ma, in generale, ho sempre avuto paura perchè ho sempre pensato che nessuno di noi è davvero tutelato quando naviga sul web. Però, al convegno dello scorso 13 maggio, ho appreso che la Legge contro il Cyberbullismo è stata approvata: credo che questo sia un grande passo avanti!
Cosa pensi di chi passa troppe ore su internet ?
Internet è sicuramente una grande scoperta, una fonte di conoscenza in più, ma va usata in modo intelligente. Come tutte le cose, se usate in maniera negativa danneggiano… in questo caso il cervello!
Il tuo messaggio contro il bullismo ?
Il messaggio che voglio dare è quello espresso nel disegno che ho realizzato in tutte le lingue del mondo: nessuno ha il diritto di umiliarti. Ad esempio, prendendo in giro un compagno per una sua presunta “stupidità” si dimostra di essere ancora più stupidi; bisogna fermare il bullismo.
Intervista a Donata Greco
Un tuo commento sull’esperienza al Comando Aeroporto “Ugo Niutta” di Napoli…
Vorrei partire subito con una piccola premessa: ho frequentato uno dei migliori licei di Napoli, il Liceo Sannazaro. Un istituto sensibilissimo ai temi della legalità. Ho partecipato, quando ero una studentessa, ad innumerevoli iniziative di questo genere, anche se a quei tempi il bullismo non era una tematica in primo piano. Anche se il mio ruolo all’interno del Convegno “Stop Bulling” è stato un po’ “atipico”, ho seguito la discussione con molto interesse e sono stata felice di riscontrare che la musica è apprezzata anche in contesti più istituzionali!
Quando e come è nata la tua passione per la Musica?
Suono letteralmente da sempre: forse questa passione è nata con me! Da bambina cercavo le melodie delle pubblicità su una piccola tastierina; poi, a 12 anni ho iniziato a suonare il flauto traverso. Mi sono diplomata al Conservatorio e ora la Musica è il mio lavoro. La mia vita è caratterizzata dalla forte voglia di migliorarmi giorno per giorno, come musicista e come persona.
Hai mai suonato per strada, in mezzo alla gente?
L’ho fatto e lo faccio ogni volta che mi si presenta l’occasione! La strada è il teatro per eccellenza; i napoletani (per non parlare dei turisti) sono aperti a tutto e si soffermano volentieri, anche quando non hanno tempo, ad ascoltare un po’ di musica. Per me in passato ha rappresentato un modo per vincere le inibizioni, oltre che un canale per esibirmi quando non ne avevo ancora la possibilità.
Cosa vuoi dire ai ragazzi che passano troppe ore attaccati ai Social Networks?
Benché non sia una nativa digitale, ho avuto la fortuna di familiarizzare subito con il mondo dell’informatica e di avere dei genitori molto competenti nel settore. Da piccola, il mio papà mi ha regalato un libro, di cui non ricordo il titolo, che mi fu molto utile. Mi ricordo ancora l’incipit: navigare in internet è un po’ come camminare per strada. Ci sono pericoli nascosti ovunque e non bisogna mai abbassare la guardia, ma allo stesso modo si trovano innumerevoli opportunità di socializzazione, di lavoro, di gioco… I Social sono un mezzo potente ed io stessa ne faccio uso, come musicista ne ho trovato un grande giovamento. I ragazzi sono molto abili ad utilizzare le nuove piattaforme social, ed è forse tipico degli adolescenti esagerare nell’uso di ciò che li intriga. Vorrei che tutti gli adolescenti sapessero che non sono soli. Mettete alla prova i vostri “vecchi”: hanno tutte le intenzioni di adeguarsi ai vostri super tecnologici mezzi di comunicazione!
Intervista a Viviana Vivenzio
Intervista a Donata Greco