L’ART POUR L’ART
L’Università popolare – Polo Formativo della Città di Sarno, diretta dal Dott. Nicola Troisi, ha ospitato un nuovo magico evento.
Arte e Cultura: Peace of HeART.
Venerdì 14 Luglio 2016, il Vernissage. Sabato 22 luglio 2016, il Finissage.
Protagonisti gli Artisti e le loro favolose opere, dipinte nel nome della Pace.
L’organizzazione della Mostra è stata curata da MediaVox Magazine. Critico d’Arte: Dott.ssa Valentina Basile. Fotografie di Annalisa Vitolo. Hanno partecipato gli Studenti del Liceo “T.L.Caro” di Sarno.
Per l’occasione abbiamo intervistato Silvia Rea
Ecco come ha risposto alle nostre domande…
Illustraci la tua opera: ispirazione, tematica e tecnica
Il mio lavoro ha come titolo: “Un mare di ….. Storie” ed è ispirato alla strage di migranti nel Mediterraneo e poi dedicato ai migranti: donne e uomini alla ricerca di condizioni migliori le cui speranze sono tragicamente spezzate. Ed il sottotitolo ne spiega esattamente il senso. Un fantastico azzurro mare che fluttua nel cielo come un tappeto volante per futuri sognati. Un fantastico azzurro mare luogo di speranze soffocate, di storie stroncate, di vite spezzate. In realtà avevo già cominciato il quadro quando successe il primo naufragio a Lampedusa che provocò la morte di centinaia di persone e mi sentii obbligata a trasformare il mio lavoro inserendo le mani che chiedono aiuto e che descrivono l’anelito alla vita!! Tecnica: Olio su tela. Misura: 100 x7 0cm anno 2013.
Come è nata la tua passione per l’arte?
Se devo riconoscere un preciso istante in cui ho sentito che dovevo fino in fondo esplorare questo canale espressivo, mi viene in mente un luminoso e ventoso pomeriggio d’estate quando alzai gli occhi e li vidi: panni colorati che il vento impegnava in una danza forsennata, movimenti sinuosi come ritmi mediterranei contro un cielo tanto azzurro da stordire. Cielo del Sud. Si può essere sopraffatti dalle emozioni? Io lo fui!!! All’improvviso mi sommersero tutti gli odori e le atmosfere dell’infanzia, lo sguardo profondo, malinconico e dolce di una nonna accogliente, lo scintillio della sua risata sgorgante come l’acqua. Le sensazioni delle torride estati passate tra le mura bianche di Puglia, i colori di quei movimenti, la danza di quelle stoffe, i rossi di quelle terre, le pieghe profonde dei dolori silenziosi degli uomini, i fasci di luce che disegnano le rotondità dei corpi, le forme di oggetti resi vivi dalla luce del sole. Ecco, mi dissi, tutto questo vorrei raccontare.
Come nascono le tue opere d’arte?
In realtà ogni quadro è un lungo percorso, una avventura emozionale e nasce dal mio mondo interiore che si specchia con la realtà nella quale sono profondamente immersa. Dall’idea al quadro finito il processo è lungo e sofferto, materializzo l’immagine che vedo nella mia mente attraverso bozzetti a pastello o ad acquerello e poi cerco oggetti o persone che possano servirmi come modelli.
Cose è per te l’arte?
Come pittrice vivo la pittura come un canale di espressione che va dall’inconscio al segno, dalla percezione al segno, senza intermediazioni apparenti, anche se è evidente che il vissuto profondo è l’origine delle idee. Come fruitore dell’arte penso che l’arte è un linguaggio che parla alle emozioni e che può comunicarti prospettive e visioni differenti stimolandoti a percepire cose a cui da solo non saresti arrivato, come un binocolo che indaga nelle profondità umane.
Secondo te come si valuta un’opera d’arte?
E’ certo molto difficile oggi valutare un’opera d’arte, tante sono le forme in cui essa si esprime, e difficilmente confrontabili tra loro!! Certo dovrebbero contare le esperienze e la professionalità e la profondità di un percorso di ricerca. Dovrebbe valorizzare coloro che riescono ad intuire il futuro e ad esprimere emozioni e sentimenti universali nei quali gli altri si possano specchiare, ma anche esprimere la modernità e l’innovazione. Ma oggi è il mercato e le consorterie decidono chi debba avere successo.
Parlaci un po’ di te…
Silvia Rea. Nata a Grottaglie (TA), si è laureata in Biologia ed ha poi insegnato Biologia e Chimica presso vari licei della Liguria e di Napoli, dove vive attualmente. Singolare, breve e intenso è l’atipico percorso artistico di Silvia Rea . Pugliese di origini, napoletana di formazione, internazionale di sguardo e spirito. Da sempre appassionata di disegno, solo dal 2004 si dedica alla pittura a tempo pieno. Frequenta diversi corsi di pittura, approfondisce lo studio del disegno dal vero, dell’anatomia e delle tecniche pittoriche tradizionali. Per più di dodici anni, ha svolto un lavoro intenso che le ha permesso di sperimentare e sviluppare le sue capacità espressive. Ha partecipato a numerose mostre, in Italia e in Francia vincendo numerosi premi
MOSTRE PERSONALI: 2015 — FRAMMENTI, di storie, di vita, di colori, Banca P. del Mediterraneo. Napoli, 2012 — PERCORSI, In Form of Art Gallery. Napoli,2009 — VOLTI E RISVOLTI, Galleria Le Muse Napoli.

