11 SETTEMBRE

Arrivando con un aereo a New York non potrete non notare un grattacielo di vetro alto ben 541 m, il One World Trade Center (il quinto più alto del mondo), ma la storia che stiamo per raccontare parte dalle fontane di granito proprio sotto il grattacielo, dette 9/11 Memorial.

E’ martedì 11 settembre 2001, il tetto, o anche l’olimpo, del mondo si trova a New York, U.S.A. E’ il WTC (World Trade Center), complesso di edifici tra i quali due ,WTC1 e WTC2 (Torre Nord con l’antenna , e Torre Sud) alti 521 e 415m, sono i più alti del pianeta , ma soprattutto sono il simbolo del potere economico, politico e tecnologico degli Stati Uniti. Jules Naudet e suo fratello Thomas stanno realizzando un documentario sui vigili del fuoco e Jules sta riprendendo un intervento a Church Street , a due isolati dal WTC. Alle 8:46:22 Jules ed i pompieri sentono un rombo assordante, un Jet, l’ American Airlines 11, dirottato alle 8:13 da una cellula di 6 terroristi guidati da Mohammed Atta, che in 8 secondi raggiunge il WTC,1 colpendolo alla velocità di 793 Km/h tra il 93 ed il 99 piano.

Sono cominciati i 102 minuti che sconvolgeranno il mondo.

Tutte le unità delle forze dell’ordine vengono convocate sul luogo del disastro. Resti umani sono sparsi per strada e persone letteralmente incendiate cominciano ad uscire dalla hall e a morie per strada. Ma non è ancora finita. Quando tutti sono ormai incollati alla televisione, in diretta mondiale, alle 9:03:11 il volo United Airlines 175 , dirottato da una seconda cellula guidata da Marwan al-Shehhi alle 8:42, si schianta a 950 km/h nel WTC2 (dichiarato sicuro solo 11 minuti prima). Non ci sono più dubbi, si tratta di terrorismo e del primo attacco sul suolo americano dalla seconda guerra mondiale a Pearl Harbor.

Alla scuola elementare “Emma E. Booker” George W. Bush, che già era stato informato del primo incidente, vede Andrew Card che si avvicina e gli sussurra all’orecchio: “Un secondo aereo ha colpito il World Trade Center. L’America è sotto attacco”. Solo dopo alcuni concitati minuti Bush abbandonerà la scuola, mentre nella Grande Mela si scatena l’inferno.

Nelle torri, mentre una fiumana di gente scende le scale, pompieri e poliziotti cominciano eroicamente la loro descensio ad inferos, paradossalmente salendo le scale, ma non sono soli, ci sono molti civili con loro, principalmente uomini di banca ed avvocati, insomma insospettabili eroi che donano le loro vite per salvarne altre.

Le TV di tutto il mondo mandano in onda le immagini delle torri in fiamme e del fumo acre che copre tutta la Lower Manhattan, quando ad un tratto si scorgono puntini che scivolano velocemente lungo la torre per poi produrre un boato, prima uno, poi due, poi sei: sono persone che decidono, tenendosi per mano, di anticipare la loro inevitabile morte. Saranno circa 200, quel giorno, a fare questa scelta.

Intanto, alle 9:37:46 il volo American Airlines 77 si schianta sulla facciata ovest del Pentagono, mietendo altre 125 vittime.

Alle 9:52 si registrano i primi cedimenti della Torre Sud, che crolla definitivamente alle 9:59:04 a causa della fusione dei piani in fiamme. Pochi minuti dopo i passeggeri del volo United Airlines 93 insorgono e costringono gli attentatori a schiantarsi in un capo a Shanksville per evitare ulteriori vittime.

102 minuti dopo l’impatto del primo aereo, alle 10:28:31 la Torre Nord crolla distruggendo il Marriot Hotel ed il WTC7, una nuvola bianca di polvere di amianto ricopre Manhattan, un silenzio tombale cala su quell’angolo di mondo e migliaia di persone si aggirano come zombie ricoperti di polvere in quella che ormai è una zona di guerra: borsa e spazio aereo rimangono chiusi per tre giorni. L’ordine è di abbattere qualsiasi aereo civile diretto verso la capitale , a San Francisco e a Los Angeles vengono evacuati gli aeroporti che erano destinazione dei quattro voli e diverse portaerei vengono messe a guardia degli Stati Uniti.

L’olimpo del mondo non esiste più, sbriciolato in poco meno di due ore.

Al posto delle torri sorgono oggi due fontane in granito che formano cascate che partono da 2974 ruscelli d’ acqua e delle piastre di granito ricordano i nomi delle vittime.

Delle 20000 persone presenti nel World Trade Center, nel Pentagono e negli Aerei dirottati, 2974 muoiono (esclusi i dirottatori), tra cui 11 madri incinte, e 6400 rimangono ferite. Tra le vittime ci sono i 470 uomini in divisa che entrarono nelle torri consapevoli di morire per salvare altre vite umane.

L’evento ha inaugurato una nuova era di terrorismo mediatico, le TV ed i Social sono divenuti luoghi dove la morte in diretta è ormai all’ordine del giorno. La risonanza mediatica che ebbero quegli attentati ha cambiato il mondo, per sempre.

Marco Crescenzi: classe 2001. Carattere indisciplinato, come i suoi ricci. Passione per lo sport e curiosità verso ciò che non conosce. Condividerà con i Lettori di MediVox Magazine tutto quello che i suoi interessi lo porteranno a scoprire.