Dopo Giovanni Falcone, Paolo Borsellino ed il Capo della Squadra Mobile di Palermo Boris Giuliano, approda su Rai1 in prima serata, martedì 23 gennaio 2018, la fiction interamente dedicata alla figura del padre putativo del Pool Antimafia di Palermo: Rocco Chinnici, dal titolo “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte”.
Ad interpretare il Capo dell’Ufficio Istruzione, ucciso in un attentato il 29 luglio del 1983, è l’attore Sergio Castellitto, già entrato nel cuore dei telespettatori e della critica per il ruolo di Padre Pio, nel 2000, e reduce dalla fortunata serie tv “In Treatment”, prodotta dal 2013 al 2017.
Il film per la televisione è tratto dall’omonimo libro scritto dalla figlia del magistrato, Caterina Chinnici, nel 2013; anno in cui cadeva il trentennale della morte. Ad impersonarla è l’attrice Cristiana Dall’Anna. Il ruolo della moglie è stato affidato a Manuela Ventura, mentre la regia è firmata da Michele Soavi.
La ricostruzione dell’eroico personaggio ha inizio nell’anno 1952, quando il giovane Rocco Chinnici, neo-laureato, fa il suo ingresso in magistratura presso il Tribunale di Palermo, passando per la fondazione del pool in cui entrarono Falcone e Borsellino, fino alla tragica morte avvenuta in Via Pipitone nel luglio del 1983.
Sergio Castellitto, in alcune interviste rilasciate, ha sostenuto che molte volte, nel riportare in vita questi carismatici ed iconici personaggi storici, si tiene solamente conto del ruolo che essi hanno, occupano e che rappresentano per la società. Dimenticando, totalmente, l’uomo nella sua essenza. Rocco Chinnici, sempre secondo l’attore romano, è l’amico, il padre, il giardiniere che si incontra ogni giorno.
Sicuramente sarà un film di forte impatto emotivo, in cui le vittorie personali e i drammi oscureranno un po’ quelli della cronaca. In fondo, questo tipo di operazione venne realizzata nel 2004. In quell’anno un altro attore romano, Giorgio Tirabassi, interpretò magistralmente il Giudice Paolo Borsellino, con Ennio Fantastichini nel ruolo di Giovanni Falcone. In seguito, fu la volta di Massimo Dapporto che interpretò sempre Giovanni Falcone, dopo la versione cinematografica con Michele Placido, per poi ritornare ancora una volta su Paolo Borsellino con Luca Zingaretti, in “I 57 giorni”, e Cesare Boccia, in “Adesso tocca a me”.
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