Molte volte è stata usata come sfondo per i romanzi e film più celebri. Intonata nelle canzoni più famose e non, descritta magistralmente dai grandi poeti. Ed ognuno di noi l’attende per nove lunghi mesi dopo giorni corti, freddi e piovosi. Per poi poter godere finalmente del pieno della luce solare. Però, sempre il più delle volte, quando è arrivata, ci lamentiamo per il troppo caldo. Stiamo parlando della stagione estiva.
Ma effettivamente noi della parola ‘estate’ che cosa sappiamo? Oltre all’associazione naturale che facciamo con l’ombrellone, il mare, la montagna, il relax e con un’altra parola, tanto cara solo a sentirla: ‘vacanza’. Quanto conosciamo l’etimologia di questa parola? Forse molto o forse poco.
Nella settimana in cui, dal punto di vista astronomico, incomincia questa piacevole stagione dell’anno, scopriamo, seppur brevemente, la vera etimologia. Naturalmente le origini di tale termine affonda le sue radici in un tempo lontano e, in un’epoca storica, in cui tutte le lingue esistenti ancora non erano nemmeno lontanamente sviluppate come al giorno d’oggi.
I popoli antichi, all’inizio, fruivano della radice linguistica, nel sanscrito, ‘idh’ o ‘aidh’. In entrambi i casi, con questa espressione, ci si riferiva alle parole ‘ardere’, ‘infiammare’ ed ‘accendere’.
Quest’ultimo vocabolo tradotto in italiano lo ritroviamo, proprio come specifica accezione, nella lingua greca con la medesima radice etimologica, ma, ovviamente, mutata nel corso del tempo, ossia ‘aitho’.
Nella lingua latina, invece, la lente d’ingrandimento si sofferma sul sostantivo maschile ‘aestus’ della quarta declinazione. Oltre a questo lemma, è bene richiamare, anche, ‘aestas’ che invece è della terza declinazione femminile. Precisamente il sostantivo maschile, tradotto in italiano significa ‘calore’, mentre il sostantivo femminile ‘calore bruciante’.
Difatti, se consultiamo il vocabolario, scopriamo che la differenza fra queste due varianti fa riferimento all’innalzamento della temperatura con il sole che rimane più tempo in cielo.
Fotografia di Viridiana Myriam Salerno