Stage a Radio Base
Silenzio nella stanza verdeggiante di Radio Base, a parlare è solo lo speaker.
Tra microfoni, mixer e computer è ormai da più di quaranta anni che a Pagani ha preso vita una realtà radiofonica di rilievo: Radio Base.
A noi ragazzi della IVB del Liceo Classico “T. L. Caro”, grazie al Progetto P.O.N. – Giornalismo, è stata data l’opportunità di prendere parte ad un interessantissimo stage e di dare sfogo a tutte le nostre curiosità circa il mondo della radio, così affascinante ed intrigante.
A risponderci per prima è la speaker Rosanna Marrazzo che, riguardo alla storia del nome della radio, ci racconta: “La nostra radio ha cambiato diversi nomi. Poiché la si voleva presentare come una radio locale le fu dato il nome di ‘Radio Base Agro’. Essendosi ampliato il raggio di azione della radio abbiamo eliminato il termine ‘Agro’ perché, ad oggi, non siamo più solo una realtà provinciale. Grazie al DAB, Digital Audio Broadcasting, siamo oggi seguiti anche a Napoli, Caserta e ovviamente in tutta la provincia di Salerno.”
Il successo di una radio è legato soprattutto all’abilità dello speaker che deve saper catturare l’attenzione degli ascoltatori solo con la sua voce.
La particolarità di questa figura sta proprio nel mistero che c’è dietro di essa, dal momento che esiste un vero e proprio muro visivo tra lo speaker e gli ascoltatori.
Ed è questa stessa particolarità che costituisce la differenza fondamentale tra la radio e la televisione; altra differenza “è nella tempistica, l’improvvisazione è sostituita dal montaggio.”
Dietro una voce però ci sono anni di studio di dizione e soprattutto la capacità di improvvisazione che si acquisisce con l’esperienza nel campo, ma nonostante gli anni di lavoro le difficoltà ci sono sempre ed è proprio al riguardo che la speaker ci ha spiegato: “La difficoltà è sicuramente gestire due monitor contemporaneamente facendo sia da regia che da speaker , in altri casi lo speaker deve solo guardare il monitor per capire quando deve iniziare a parlare. E’ tutta una questione di abitudine anche io le prime volte avevo qualche difficoltà ma l’importante è che non ci devono essere vuoti, devi parlare di continuo, non ti puoi fermare perché in una radio non ci sono pause se non durante le canzoni.”
Ma non è solo lo speaker ad essere parte fondamentale di una radio ma anche altre figure come il fonico. Il fonico di Radio Base, Luca Di Stefano, ci ha raccontato: “Fonico si diventa innanzitutto se ti piace. Si fanno dei corsi e ovviamente devi avere passione sia per i computer che per i mixer perché devi risolvere tutti i problemi che si presentano durante la diretta.”
Inoltre, durante la giornata il nostro rappresentante d’istituto Francesco Paolo Orza ha potuto partecipare alla trasmissione radio, interloquendo in diretta durante la trasmissione “Casa Base”, con lo speaker Pio Russo, dando così a lui e a tutti noi la possibilità di interagire con il mondo radiofonico direttamente sul campo.
Ringraziamo, quindi, Radio Base e all’eccezionale Direttore Errico Marrazzo per averci introdotto in quest’universo parallelo che sembra così lontano e invece è uno dei più vicini alla quotidianità degli ascoltatori… spesso davvero non ci si rende conto dell’immenso lavoro che c’è dietro le quinte!
Articolo di Adriana Cortese, Giada Cuomo, Paola Carbone e Rosa Boccia
Adriana Cortese: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. La scrittura è una sua passione da sempre, passione che spera si trasformi in professione. Al centro dei suoi interessi vi è anche il cinema e la fotografia che la arricchiscono giorno dopo giorno
Paola Carbone: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno, nutre una profonda passione per il teatro e prova anche un certo interesse verso il giornalismo. Legge costantemente libri di fantascienza e fra i vari hobby che coltiva, vi è anche quello per l’arte.
Giada Cuomo: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. Ama le lingue, in particolare l’inglese che studia da molti anni. Spera di intraprendere la carriera giuridica e di far combaciare con essa la sua passione per le lingue lavorando come avvocato all’estero.
Rosa Boccia: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno, ma la sua passione non sono le lingue antiche, bensì le forme d’arte dei giorni d’oggi. Tra la musica, lo spettacolo, il cinema, spicca la passione per la moda e il sogno di scrivere un giorno su testate quali “Vogue” e “Cosmopolitan”.

Adriana Cortese: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. La scrittura è una sua passione da sempre, passione che spera si trasformi in professione. Al centro dei suoi interessi vi è anche il cinema e la fotografia che la arricchiscono giorno dopo giorno
Paola Carbone: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno, nutre una profonda passione per il teatro e prova anche un certo interesse verso il giornalismo. Legge costantemente libri di fantascienza e fra i vari hobby che coltiva, vi è anche quello per l’arte.
Giada Cuomo: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. Ama le lingue, in particolare l’inglese che studia da molti anni. Spera di intraprendere la carriera giuridica e di far combaciare con essa la sua passione per le lingue lavorando come avvocato all’estero.
Rosa Boccia: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno, ma la sua passione non sono le lingue antiche, bensì le forme d’arte dei giorni d’oggi. Tra la musica, lo spettacolo, il cinema, spicca la passione per la moda e il sogno di scrivere un giorno su testate quali “Vogue” e “Cosmopolitan”.