L’ITALIAN MOVIE AWARD: pronti per l’Edizione 2018

Il 28 dicembre 1895, grazie all’invenzione di Louis Auguste Lumiere, veniva proiettata in sala la prima pellicola di fronte ad un pubblico entusiasta e incredulo: è cosi che il cinema muoveva i suoi primi passi; nessuno immaginava l’importanza che avrebbe assunto nella cultura contemporanea. Il territorio campano è sempre stato paesaggio di importanti pellicole ed oggi può vantare importantissimi Festival cinematografici. Tra questi spicca, anche per l’importanza riservata ai giovani studenti,  l’Italian Movie Award. Una kermesse di livello internazionale che quest’anno festeggerà la sua decima edizione. Fin dal primo anno, l’Italian Movie Award propone un tema a cui si ispirano i cortometraggi che partecipano alle competizioni. Uno dei punti di forza è la possibilità per 100 studenti di partecipare ad una Masterclass completamente gratuita, che prevede lezioni con grandi attori, sceneggiatori, registi ed addetti ai lavori, in partnership con la Scuola di Cinema di Napoli. Il Festival Internazionale del Cinema “Italian Movie Award“ avrà come tema  della prossima Edizione il “Futuro”; è stato presentato al Festival di Cannes e si svolgerà a Pompei dal 29 luglio al 6 agosto 2018, per poi concludersi con la cerimonia di premiazione il 10 dicembre presso il prestigioso Paley Center For Media di New York.

Abbiamo intervistato il bravissimo regista e direttore artistico Carlo Fumo.

Da dove nasce la sua passione per il cinema?

Nasce dalla passione per la scrittura. Stampavo un giornalino nel mio piccolo paese. Scrivevo di tutto, soprattutto le cose che andavano migliorate e da lì ho iniziato a scrivere sceneggiature. Ho tentato la strada della regia a soli sedici anni, gli errori che ho fatto sono stati per me una scuola e mi hanno portato già a ventidue anni a ricevere dei premi. E’ stato fondamentale il lavoro di squadra nella mia esperienza lavorativa, e’ importante circondarsi di persone che possono farti crescere professionalmente.

Da dove nasce l’idea di creare un Festival del cinema e perché la città di Pompei?

Il festival nasce per caso quando, a 21 anni, mi venne l’idea di rimediare alla mancanza di un cinema nel raggio di 50 km da Colliano, il mio paese. La prima edizione si chiamava ‘Valva Film Festival’ dal nome del paese, Valva, dove esso si svolgeva. In seguito, il festival ha cambiato location varie volte, soprattutto per esigenze di risorse: ogni anno, fortunatamente, il Festival cresceva e, dunque, c’era bisogno di Enti privati più grandi che lo sostenessero. Allora abbiamo iniziato a girare un po’ tutta la Valle del Sele, sotto il nome di ‘Valsele Film Festival’. Negli ultimi anni siamo arrivati  a Pompei e il Festival è stato ribattezzato “Italian Movie Award”. Le persone che mi hanno sostenuto sono state fondamentali fin dal principio, perché mi hanno spronato a migliorarmi sempre e a non arrendermi mai davanti alle difficoltà.

Con quali criteri vengono scelti ogni anno i temi?

Non c’è un vero e proprio criterio: abbiamo cercato sempre di trovare dei temi di natura socio-culturale ed ambientale. Teniamo particolarmente al tema di quest’anno: il futuro. La scelta è ovviamente una provocazione, come è chiaramente visibile nel promo in cui la  ragazza non riesce a vivere senza la powerbank; ma è anche un invito molto chiaro  alle nuove generazioni: saper usare al meglio la tecnologia può garantire un ottimo futuro; gli strumenti che noi usiamo, oltre che intrattenere e divertire, possono e devono darci possibilità che spesso noi dimentichiamo di avere a disposizione e che dovremo riuscire ad usare meglio.

Qual è stato il tema più stimolante del festival dopo dieci anni?

Quello di quest’anno: ripeto, è un tema molto intrigante ed ampio ed, inoltre, cade proprio nel decimo anno. Non saremo solo a Pompei, ma terremo anche una cerimonia importantissima il 10 dicembre a New York.

Da dove nasce l’idea di coinvolgere i ragazzi?

L’idea di coinvolgere i ragazzi nasce dal Festival di Cannes in cui si tiene lo ‘Short Film Corner’: i ragazzi hanno l’opportunità di partecipare in maniera coinvolgente. Ho deciso anche io  di coinvolgere ipiù giovani, cambiando, però, del tutto la dinamica della masterclass. Nel corso di tutti questi anni abbiamo cercato di dare ai partecipanti un’ottima formazione, con maestri celebri e di un buon livello, e lo abbiamo fatto soprattutto tutto a titolo gratuito.

Come sarà strutturata la masterclass quest’anno?

In maniera molto  simile agli anni precedenti, con le lezioni che si terranno a Pompei. C’è, però, una novità: la “Big Rock” di Trento. Parteciperà la più importante Scuola di effetti speciali in Italia e ci riserverà grandi sorprese.

Qualche anticipazione sugli ospiti dell’edizione 2018 del Festival?

Posso svelare solo alcuni nomi: Alessandro Borghi, Carolina Crescentini e Giampaolo Morelli.

Ringraziamo il Direttore artistico del festival, il regista Carlo Fumo, per averci rilasciato quest’intervista, rispondendo alle nostre domande con grande simpatia e disponibilità, ma soprattutto lo ringraziamo per averci dato la possibilità, per la seconda volta consecutiva, di partecipare alla masterclass gratuita. Appuntamento, dunque, all’Italian Movie Award 2018.

Articolo di Adriana Cortese e Rosa Boccia

Adriana Cortese: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno. La scrittura è una sua passione da sempre, passione che spera si trasformi in professione. Al centro dei suoi interessi vi è anche il cinema e la fotografia che la arricchiscono giorno dopo giorno.

Rosa Boccia: frequenta il Liceo classico Tito Lucrezio Caro di Sarno, ma la sua passione non sono le lingue antiche, bensì le forme d’arte dei giorni d’oggi. Tra la musica, lo spettacolo, il cinema, spicca la passione per la moda e il sogno di scrivere un giorno su testate quali “Vogue” e “Cosmopolitan”.

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