MOMEN FAIZ:  nei suoi scatti fotografici l’urlo della Palestina

L’“Associazione Solidarietà Internazionale”, in collaborazione con l’associazione “ADDAA”, l’associazione fotografica “Aperture” e il Comune di Sarno, dal 26 gennaio al 6 febbraio 2016, nell’androne del Palazzo di città, ha organizzato la mostra fotografica dell’artista  Momen Faiz, il fotografo disabile che racconta la Palestina.

Momen Faiz è nato a Shejaiya, nella Striscia di Gaza, 27 anni fa. Suo padre è morto quando lui aveva appena 7 giorni.  Ha studiato alla facoltà di Giornalismo e Media, fino a quando un terribile incidente gli ha portato via due piedi costringendolo a vivere sulla sedia a rotelle.

Con questo evento, l’associazione ASI, insieme alle altre associazioni promotrici e al Comune di Sarno, intende promuovere la pace e i diritti umani, nello spirito di una pedagogia di solidarietà ed intercultura che impegni anche le istituzioni locali nella costruzione di reti di accoglienza. Perché la pace non è un valore solo da “annunciare”, ma la testimonianza diretta di azioni concrete per una nuova civiltà dell’amore, fondata sul rispetto della persona e sulla cura dei più deboli.

Le foto di Faiz sono il racconto della sua vita. Sono opere d’arte che provocano i sensi e interrogano il cuore. Sono immagini di vita di un artista di spessore,  curate con dovizia tecnica ed estrema sensibilità. Perché, parafrasando il grande fotografo Ansel Adams,  “non fai solo una fotografia con una macchina fotografica. Tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai sentito e le persone che hai amato”.

Gli scatti fotografici in mostra raccontano la Palestina, sia quella che vive la terribile condizione di “teatro di guerra”, sia quella che cerca la dimensione quotidiana della “normalità”. L’artista, attraverso le immagini che narrano la guerra, con i suoi terribili effetti, ci conduce nella dimensione dolorosa del suo popolo, che, nonostante sia schiacciato dall’uso della forza e della violenza, conserva intatta la sua dignità. Tuttavia, il filone della narrazione fotografica non si ferma alla realtà del dolore. Sono molte, infatti, le immagini che rappresentano scene di vita quotidiana e che ci aprono le porte anche alla conoscenza delle abitudini del popolo palestinese.  Sono “attimi fotografici” che sono stati  immortalati con grande maestria dal “suo occhio interiore”, vero ed autentico “specchio dell’anima”. Sono foto che ci donano i colori della sua terra, con la sua  ineguagliabile bellezza, opere affascinanti che ci fanno sentire, sulla pelle e nel cuore, i colori dei tramonti, i volti dei bambini e degli anziani, le donne nei campi.

L’arte fotografica di Faiz non intristisce, anzi, ci consola. Perché si può vincere la guerra anche con la bellezza. Perché si può continuare a vivere, nonostante il dolore e la sedia a rotelle.

Attraverso  l’arte del “racconto fotografico”, che diventa tutt’uno con le vicende umane, l’artista ci catapulta nella sua anima ferita e nelle vicende del suo popolo.  Perché, se la pace è la dimensione naturale dell’uomo, la guerra è, invece, la più dolorosa ed infame frattura nel genere umano.

 

E' un eccezionale Artista, molto apprezzato anche grazie agli importanti Eventi, nazionali ed internazionali, a cui ha partecipato in veste di organizzatore. E’ un fine poeta. Impegnato nel mondo dell’associazionismo e del Sociale.