L’Agro sarnese-nocerino verso una Scuola veramente nuova

L’ 11 settembre, archiviati “mare e monti”, ha scandito, anche per l’Agro, il ritorno a scuola. Tutti gli allievi nelle aule, tra i banchi, i libri.

Gli Enti Locali (Comuni e Provincia a seconda della competenza), per quasi tutte le strutture scolastiche di ogni ordine e grado delle nostre città, hanno provveduto nei mesi estivi alle necessarie riparazioni e integrazioni per accogliere gli alunni, si spera, con un nuovo look.

Rinnovati gli impianti idrici, revisionati quelli elettrici, rifatti gli intonaci, ripuliti gli ambienti da grafici inopportuni, urge ora affrontare l’anno scolastico con nuove energie ed entusiasmo. Non basta il restyling.

La nostra scuola, come quella di tutta Italia, reclama riforme vere e incisive. Deve marciare targata Europa. Basta con il provincialismo. Le singole tradizioni culturali, le autonomie vanno rispettate, ma in un più ampio spettro. È in gioco la formazione dell’uomo e del cittadino. Questa formazione, oltre che in famiglia, si conquista con l’impegno degli alunni guidati da docenti sicuri e preparati, in una scuola cogestita democraticamente, dove ogni componente è cosciente delle proprie responsabilità.

Da anni la scuola ha tentato di cambiare le cose, ma non ce l’ha fatto! Certo, l’autoritarismo andava abbattuto, ma neppure il mito dell’insegnante amico, solo amico, del “6 politico”, imbottito di psicologismo scadente e gratuito, se non sconfinante nel pettegolezzo, non ha funzionato. Si trattava di essere autorevoli e non autoritari. L’insegnante ideale è amico sì, ma di qualità e non pietoso complice dell’alunno demotivato. Senza false reticenze si potrebbe ammettere che la scuola per essere di tutti – e deve esserlo – ha inconsciamente abbassato il tiro, svilendosi a volte in laboratorio di intrattenimento o in progettificio. Ha trascurato la cultura di base, quella che purtroppo viene richiesta nei pubblici concorsi, consegnando l’alunno alle sue frustrazioni.

Si è esteso il “parcheggio” e annacquato contenuti e metodologie didattiche. Si è tentato di esorcizzare parole come “fatica, sacrificio, dovere, disciplina”, che pure sono componenti essenziali della vita reale in tutti i settori.

Sappiamo che è difficile imboccare la strada giusta, subito. E non è facile motivare ciascun alunno e coniugare docente amico con docente di qualità. Non basta copiare o aggrapparsi a didattiche smesse dagli americani. Non basta la giostra dei recuperi all’ultima ora dell’ultimo giorno dell’anno scolastico. Non bastano schede di valutazione e portfolio.

Tanto meno la farsa dell’esame di stato.

C’è da aspettarsi che con l’arrivo di un nuovo ministro a capo del Miur alcune novità potrebbero essere introdotte, soprattutto in relazione alla struttura dell’Esame di Stato 2020. Il Ministro Fioramonti si è lasciato sfuggire alcuni commenti sui punti nevralgici della riforma Bussetti: le Invalsi obbligatorie al quinto anno e le buste all’orale degli Esami di Stato.

Le “voci” della nostra città, e di quelle viciniori, ci inquietano, reclamando un futuro diverso per i propri figli. Niente inganni, niente trappole, niente beneficenza sciatta. Accontentare non è sinonimo di educare. Non ci potrebbe essere condanna più triste per un alunno, dopo un anno scolastico incolore e improduttivo, che l’essere affogato in un mare di sufficienze ingiustificate, a buon mercato. Il consuntivo di un anno non va fatto sul numero di alunni promossi, bensì su altri elementi formativi di qualità.

Prendiamo atto con soddisfazione che in tutti gli istituti scolastici del nostro Agro, sia pubblici che privati, si è molto sensibili e pronti su questi temi caldi. Ne siamo grati. Buon anno scolastico a tutti.

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Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’I.S.I.S. “G. Fortunato” di Angri , di cui è anche collaboratore-vicario. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con 110/110 con lode e licenziata in Teologia Dommatica summa cum laude presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso, ha conseguito due Master in Studi storico-religiosi ( Ebraismo, Cristianesimo e Islam; Il Cristianesimo antico nel suo contesto storico) presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Master di II livello Management e Leadership delle Istituzioni Educative presso l’Università degli Studi di Bologna e il master Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato molti volumi. Sensibile e attiva nel dibattito socio-culturale sul territorio campano.