IL POTERE DELLE EMOZIONI

Da “Chi è cchiù’ felice ‘e me?” all’”Amica Geniale” a “Imma Tataranni: sostituto procuratore”… Intervista all’attrice Dora Romano!

Dora Romano, attrice e musical performer, nata a Castellammare di Stabia, è laureata in sociologia e diplomata alla Bottega Teatrale di Firenze diretta da Vittorio Gassman. Debutta con la commedia “Ditegli sempre di sì”, diretta dal Maestro Eduardo de Filippo. Il canto ha sempre accompagnato le sue esperienze teatrali portandola a esibirsi in spettacoli musicali quali “She loves me” in inglese e in italiano e “Cuore ingrato”. Nel 2008 ha recitato nel prestigioso film “Profumo – Storia di un assassinio” nel ruolo di M.me Baldini, moglie del creatore di profumi interpretato da Dustin Hoffman. Negli ultimi anni ha ottenuto enorme successo di pubblico e critica per la serie televisiva “L’Amica Geniale”, nella quale interpreta il ruolo di grande spessore della Maestra Oliviero e in ultimo, la serie “Imma Tataranni: Sostituto Procuratore” in cui interpreta, in modo vivace e colorato, la madre della protagonista. Dora Romano oggi si muove tra il teatro e il cinema con grande disinvoltura e partendo dalla provincia di Napoli è riuscita a farsi apprezzare a livello internazionale. Nella sua carriera ha vinto numerosi premi tra cui il “Social World Film Festival” tenuto a Vico Equense e il “Premio Paolo Leonelli 2019” svoltosi a Sorrento.

Ci parli del suo incontro con il teatro…
Se si riferisce al mio primo spettacolo avevo 20 anni e ho formato il primo gruppo teatrale su iniziativa di Annibale Ruccello, con il quale ho trascorso tutti gli anni scolastici. Rappresentammo un suo testo L’OSTERIA DEL MELOGRANO cui lavorammo intensamente per mesi e mesi, costruendo tutto, creando tutto, dalle scene ai costumi per metterlo in scena solo due volte. Se invece si riferisce al desiderio di intraprendere un cammino artistico, quello è nato con me… non ricordo mai di non averlo desiderato, da quando avevo circa cinque anni.

Che cosa la spinge a calcare le tavole del palcoscenico?
La spinta è data certamente dalla passione, che è rimasta immutata da 40 anni. Nel tempo è cambiato il mio approccio e il modo di interpretare il mio ruolo di attrice. Tutto è diventato più rivolto verso l’impegno culturale, accrescendo la consapevolezza che noi attori non siamo meramente dei narcisisti esibizionisti, ma operatori di cultura e trasmettitori dei valori e disvalori del tempo in cui viviamo.

Qual è la motivazione che la porta a scegliere di mettere in scena un determinato personaggio?
Nella mia carriera non ho avuto molte possibilità di scegliere i ruoli. Ho dovuto sostenere provini su provini, cosa che faccio tuttora. Mi presento ai provini quando il ruolo è confacente alle mie caratteristiche fisiche, di età e di esperienza…e poi decidono i registi.

Di quale personaggio che non ha ancora interpretato le piacerebbe indossare i panni?
Vorrei essere “Madre Coraggio” di Brecht e la pazza di “Misery non deve morire”.

Che cosa significa essere attrice oggi in Italia?
…bella domanda…ne esistono due esempi estremi, secondo me: in un caso si eleggono ad attrici alcune donne che non hanno requisiti artistici, ma solo estetici, o almeno, che rappresentano l’immaginario collettivo di come dovrebbe essere un attrice. Dall’altro esistono fior di professioniste costrette a ritagliarsi, con enormi sacrifici, un angolino nel confuso e molto variegato ambito dello spettacolo italiano per, semplicemente, sopravvivere…nella storia del teatro in genere le donne, e quindi le attrici, hanno avuto ed hanno uno spazio molto limitato.
Lei ha lavorato con i grandi del teatro italiano. Qual è l’eredità che ognuno di loro le ha lasciato?
Naturalmente da tutti ho imparato, nel bene e nel male… Nel mestiere del teatro l’imperativo è “rubare”, da dietro le quinte, dai colleghi più o meno bravi, dalle reazioni del pubblico… non esistono testi scritti che possano fare le veci dell’esperienza… rubare e rielaborare su di sé è l’unica università valida.
Quanto c’è di autobiografico nei personaggi che fino ad oggi ha interpretato?
In realtà non c’è nulla di autobiografico, ma nel mio approccio al personaggio un’importanza fondamentale riveste la memoria emotiva, alla quale sempre attingo per creare i personaggi… e la memoria emotiva appartiene esclusivamente al proprio vissuto personale, quindi…
Chi sono le attrici italiane che maggiormente l’hanno ispirata?
Le confesso che le mie muse ispiratrici sono tutte anglosassoni: Maggie Smith, Judy Dench, Kathy Bates.

Oltre il teatro anche il cinema e la televisione. Lei ha caratterizzato in maniera frizzante la mamma di “Imma Tataranni: sostituto procuratore”. Che cosa le ha portato questa nuova tappa professionale?
Nel ruolo della suocera acida e innamorata del figlio mi sono divertita moltissimo e in quel caso mi sono ispirata a mia madre che era convinta che il suo unico figlio maschio le fosse stato sottratto con l’inganno … una visione che non mi appartiene affatto ma che mi ha aiutata a definire il personaggio.

Quali sono i suoi progetti per il futuro?
Al momento ho dovuto mettere da parte il teatro e dedicarmi a progetti cinematografici e televisivi di grande qualità e spessore artistico. Non ne posso ancora parlare ma potremo risentirci quando la cosa sarà annunciata.

 

Foto tratta dal web

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Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".