QUANDO LA RABBIA DIVENTA UNA CANZONE

Non c’è stato posto solo per testi che cantavano dell’amore in tutte le sue angolazioni alla 70° del Festival della canzone italiana di Sanremo appena conclusa al Teatro Ariston nell’incantevole cittadina ligure. C’è stato anche spazio per canzoni che parlavano di sogni ancora da realizzare e di quelli spezzati, della voglia di vivere nonostante tutto, di amicizia, di malinconia e di rabbia.
Sicuramente Anastasio sapeva benissimo che il Teatro di Sanremo non era il palcoscenico ideale per una canzone che ci sbatte in faccia la rabbia di una generazione che troppe volte è costretta al silenzio, che troppo spesso è costretta a farsi scivolare addosso la vita. Anastasio con forza, grida la sua rabbia perché … non so levarmi sta melma di dosso. / Io vorrei farlo e non posso…/La mia rabbia/non volevo sprecarla così…/
Rosso di rabbia è una canzone intensa e incisiva che arriva dritta allo stomaco che parla della capacità di sconfiggere le proprie paure, i propri demoni che ognuno porta dentro di sé. La voce di Anastasio esplode sul palco dell’Ariston e la sua energia lascia tutti ammutoliti.
Era scontato che Anastasio con la canzone Rosso di rabbia non si qualificasse tra le prime posizioni. Anzi questo lui lo aveva già messo in conto ma l’importante è stato esserci perché sa bene che…le parole sono le mie armi…
E possiamo affermare che questo giovane rapper di indubbio talento ha nuovamente colpito nel segno.

Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".