Per tutto il mese di febbraio esperienza di alternanza scuola-lavoro per gli allievi dell’ISIS “G. Fortunato” presso il San Severino Park Hotel, per la realizzazione del progetto Imparare facendo. Il progetto tiene conto del contesto territoriale nel quale la scuola opera e del particolare sviluppo che ha avuto il settore del turismo e della ristorazione. In modo particolare negli ultimi anni sono esplosi i fenomeni del catering e banqueting, tali da richiedere specifiche competenze, in grado di rispondere ad una nuova organizzazione del lavoro.
Pertanto proprio da tali esigenze, è nata la necessità di pianificare un intervento formativo per gli alunni in questo specifico settore della ristorazione, ma anche del marketing.
L’alternanza scuola-lavoro (PCTO) è una “nuova visione” della formazione che mira al superamento della separazione tra momento formativo e momento applicativo, è una concezione in cui educazione formale, informale ed esperienza di lavoro si combinano in un unico progetto formativo, è integrazione tra apprendimento a scuola e apprendimento «on the job». L’alternanza scuola-lavoro è una strategia educativa dove l’impresa e l’ente pubblico o privato sono invitati ad assumere un ruolo complementare rispetto all’aula e al laboratorio scolastico nel percorso di istruzione degli studenti in modo da contribuire alla realizzazione di un collegamento organico tra istituzioni scolastiche e formative e il mondo del lavoro.
Imparare facendo mira allora ad attuare una modalità di apprendimento flessibile ed equivalente sotto il profilo culturale ed educativo, che tenga conto della multidisciplinarietà formativa in aula collegandola con l’esperienza pratica educativa e formativa in una struttura alberghiera ricettiva, come è appunto quella del Park Hotel di Mercato San Severino.
Sono coinvolti tutti gli allievi quinte, divisi in gruppi.
Gli alunni sono affiancati da un tutor aziendale, che opererà attraverso un programma di lavoro concordato con il tutor scolastico nei vari reparti.
Col progetto Imparare facendo – sottolinea il Dirigente scolastico Giuseppe Santangelo – si vuole superare la classica separazione che vede prima l’apprendimento a scuola e successivamente l’applicazione nel luogo di lavoro. Il luogo di lavoro assume a tutti gli effetti statuto di luogo di apprendimento in cui lo studente potrà sviluppare nuove competenze, consolidare quelle apprese a scuola e acquisire la cultura del lavoro attraverso l’esperienza. L’apprendimento risulterà dall’integrazione possibile tra conoscenze e competenze sviluppate nell’alternanza tra percorsi a scuola e nei contesti di lavoro. Con l’alternanza si mira anche ad accrescere la motivazione allo studio e guidare i giovani nella scoperta di vocazioni personali, interessi e stili di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”.