La scuola ai tempi del corona virus

In esecuzione del DPCM 4 marzo 2020 recante le ” Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19″, le attività didattiche sono infatti sospese.
Dall’infanzia ai corsi di formazione professionale, fino al 15 marzo, 8,5 milioni di studenti di scuole e università dovranno confrontarsi con lezioni, webinar e corsi a distanza. Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha risposto così all’epidemia di Coronavirus in Italia, provando a ridurre il contagio con un provvedimento che ha spiazzato studenti e insegnanti. Per i prossimi dieci giorni si studierà a distanza con classi virtuali, compiti via mail ed esercitazioni su Facebook e social network.
In questo momento di complessità l’Istituzione scuola è, quindi, chiamata ad individuare modalità concrete per alimentare lo “spazio educativo”, per trasformare la chiusura “forzata” in occasione di consolidamento di prassi educative e relazionali, attraverso modalità comunicative “a distanza”.
E l’esperimento di didattica a distanza pienamente riuscito all’ISIS “G. Fortunato” di Angri. La scuola pronta a fare e a consolidare il salto nel digitale, nella consapevolezza però che essa, in quanto comunità educante, non è solo un luogo fisico, quanto piuttosto uno “spazio” – umano, relazionale, esperienziale – che promuove e consolida apprendimenti, competenze disciplinari e relazioni di valore fra gli studenti e fra tutti coloro che vi operano.
Per gli aspetti fondativi anzidetti, i docenti della scuola angrese, con proficue e originali riunioni operative nell’aula Vesuvio , nell’ampio giardino Italia della scuola , si sono immediatamente preoccupati di definire proposte di attività didattiche – a puro titolo esemplificativo: unità di apprendimento, bibliografie, sitografie, … – da offrire agli studenti per la fruizione a distanza. Attenzione è stata posta nell’elaborare soluzioni il più possibile unitarie per ciascun gruppo classe, evitando confusione o improduttivo sovraccarico, assicurandosi, inoltre, della possibilità di ricevimento da parte degli alunni e delle famiglie. Utile a questo scopo, ad esempio, l’utilizzo del sito istituzionale della scuola, del registro elettronico oppure di piattaforme on-line eventualmente già precedentemente attivate.
La tecnologia ci viene incontro in molti modi – sottolinea il Dirigente scolastico, Giuseppe Santangelo. La scuola che dirigo si è mostrata pronta a fornire una risposta valida alla richiesta di didattica a distanza. I nostri alunni ricorderanno che, in questo periodo, ci siamo stati per loro, non per andare “avanti col programma” ma per accompagnarli verso quel fascino che possiede il conoscere e che nessun virus potrà contaminare!

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Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche presso l’I.S.I.S. “G. Fortunato” di Angri , di cui è anche collaboratore-vicario. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Salerno con 110/110 con lode e licenziata in Teologia Dommatica summa cum laude presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sez. San Tommaso, ha conseguito due Master in Studi storico-religiosi ( Ebraismo, Cristianesimo e Islam; Il Cristianesimo antico nel suo contesto storico) presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, il Master di II livello Management e Leadership delle Istituzioni Educative presso l’Università degli Studi di Bologna e il master Didattica e Psicopedagogia per i disturbi specifici di apprendimento presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato molti volumi. Sensibile e attiva nel dibattito socio-culturale sul territorio campano. È giornalista pubblicista e Direttore artistico di AVELLINO LETTERARIA.