Il claun Pimpa ed il mondo a colori

Marco Rodari nasce a Leggiuno, un paesino in provincia di Varese: quello che molti non sanno è che lui è un clown dottore o, come meglio ama definirsi lui, claun, all’italiana, ed il suo nome d’arte è Il Pimpa.

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È uno dei pochi claun ammessi in Medio Oriente. Prima che Il suo viaggio di dispensatore di sorrisi lo portasse nelle zone di guerra, Rodari indossa il naso rosso per i compagni di classe, i bambini della parrocchia ed i ragazzi di Leggiuno. Poi, circa dieci anni fa, insieme alla delegazione religiosa i “Sacerdoti del Verbo Incarnato” giunge in Siria, con una valigia di cartone piena di sorrisi e piccoli oggetti magici, un capello dotato di elica e il suo naso rosso.
A volte, come Marco ci spiega, arriva vestito solo con abiti civili e la sua valigia: questo perché bisogna guadagnarsi la fiducia di adulti e bambini, entrando in punta di piedi, dato che sono luoghi dove c’è molta tensione. I suoi viaggi durano 5 o 6 mesi all’anno: Gaza, Aleppo, Baghdad… il suo viaggio  non si ferma mai.  Arriva ovunque si sia smarrita la gioia; luoghi in cui i bambini non disegnano più a colori, usando il giallo del sole, l’azzurro del cielo, il verde degli alberi, ma dipingono un mondo grigio, fatto di carri armati, bombe e missili. Dopo, però, che hanno incontrato il claun Il Pimpa i bimbi disegnano di nuovo cuoricini o, magari, anche un fiore. È in questi luoghi che Pimpa opera, con la sua valigia piena di oggetti magici che trasforma ogni volta in qualcosa di straordinario per quei bambini che non hanno mai visto la magia. Il vero miracolo, però, avviene negli ospedali: anche bambini feriti e traumatizzati, che non parlano neanche con i medici, hanno cominciato a parlare con lui… Pimpa stesso ammette di non sapere bene il perché.

Grazie all’esperienza accumulata durante questi viaggi, Rodari decide di creare l’associazione ”Per far sorridere il cielo” che ha come finalità quella di prendersi cura dei bambini che hanno subito traumi fisici e psichici a causa della guerra, proponendo attività e spettacoli in ospedale, oppure la creazione di scuole di magia e laboratori per i più piccoli, ma anche iniziative di sostegno alimentare e medico per le famiglie più bisognose.

Una storia che è rimasta nel cuore de Il Pimpa è quella di Mohammed, un ragazzo malato di cancro di Aleppo che, nonostante la grave situazione in cui versava, non vedeva l’ora che il pagliaccio arrivasse per potergli rubare capellino e naso per potersi esibire lui stesso, intrattenendo gli altri bambini. Rodari scrive: “E noi non si poteva che restare meravigliati a guardare!! È proprio il loro sorriso che puo essere la cura per gli adulti. Un bimbo a cui hai regalato la meraviglia sarà portatore sano di pace”. Ed io aggiungerei, rubando le parole di Heinrich Boll, tratte dalla sua opera “Opinioni di un Clown”: ”Io sono un clown e faccio collezione di attimi”.

Grazie di tutto, Marco.

Foto tratte dal sito ufficiale dell'Associazione "Per fare sorridere il cielo" di Marco Rodari
Foto tratte dal sito ufficiale dell’Associazione “Per fare sorridere il cielo” di Marco Rodari

Impegnata nel mondo dell'associazionismo e del volontariato, (auto)ironica al punto giusto... ama viaggiare con la fantasia ed in moto (ogni tanto dovrebbe vietarsi di non vietarsi nulla) ed è tutto il contrario di tutto!!!