IL CORAGGIO DI NON ARRENDERSI

Intervista alla campionessa paraolimpica Angela Procida

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Sguardo pulito. Intenso. Il coraggio di non arrendersi davanti agli ostacoli che la vita le ha posto davanti è il suo tratto distintivo. Angela Procida, giovane atleta stabiese, alla fine dello scorso anno insieme a una folta delegazione della nazionale italiana di nuoto paraolimpico, è stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale.

Nel 2017, ha partecipato al Campionato Europeo Giovanile (European Para Young Games) di GENOVA e ha vinto la medaglia d’argento nei 50 rana. Nel 2018, ha vinto la medaglia di bronzo nei 50 rana alla World series di Lignano Sabbiadoro. Nel 2019, ai campionati del mondo a Londra, ha conquistato una medaglia di bronzo nei 100 dorso e una d’argento nei 50 dorso.

Mi scusi la domanda ma le andrebbe di dirci come mai è sulla sedia a rotelle?
Nel 2005, all’età di 5 anni ho avuto un incidente stradale che mi ha causato una lesione spinale, in quel momento ho perso anche mio padre e la mia sorella maggiore.

Come si è avvicinata al nuoto?
Mi sono avvicinata al nuoto davvero casualmente, all’età di 13 anni. Con le paralimpiadi di Londra 2012 conobbi il bellissimo mondo dello sport paralimpico, e un anno dopo qualcuno mi disse che a Portici c’era una squadra che praticava nuoto paralimpico a livello agonistico, fu allora che decisi di provare ad imparare a nuotare, e da quel giorno non sono riuscita più a fare a meno dei miei allenamenti, dell’acqua che mi dona tanta libertà e felicità, posso dire con immensa gioia che fu amore a prima vista. Con il passare del tempo ho capito che per me non era un semplice hobby, bensì la mia passione, la mia voglia di rivincita nella vita.

Chi l’ha supportata di più nella sua scelta di diventare un’atleta?
Credo che tutto questo sia stato possibile grazie alla mia famiglia, perché hanno sofferto con me nei momenti in cui tutto sembrava ormai perso, ma hanno anche gioito con me nei momenti di vittoria e gloria. Soprattutto mia mamma e mia zia, sono sempre presenti ad ogni mia competizione, importante o meno che sia, sono sempre sugli spalti ad applaudire con me, qualsiasi sia il risultato, e sono sicura che ad ogni gara che farò basterà voltarmi per vederle e acquisire ancora più forza. Un grandissimo grazie va anche al mio ragazzo che mi sostiene sempre in ogni mia scelta, in ogni mio “passo”, ed è sempre presente per darmi tutto l’amore di cui ho bisogno (ndr: il suo fidanzato le ha anche fatto una bellissima sorpresa durante la trasmissione “C’è posta per te”). Un grazie va anche a coloro che tifano per me, a coloro che sono felici per ogni mio risultato importante.

Ci racconti le sue emozioni quando vince una gara di nuoto…
Descrivere le emozioni che un’atleta, in questo caso me stessa, prova durante una gara è quasi impossibile. Vi starete chiedendo perché. La mia mente e il mio corpo durante una gara sono isolate dal ciò che mi accade intorno, un’atleta si allena ogni giorno con dedizione.

Ritiene che il nuoto abbia contribuito ad accrescere il suo senso di autostima?
Ora da atleta e persona molto attiva sui social sento di avere una grande responsabilità, un impegno sociale verso coloro che leggono o ascoltano le mie parole e la mia testimonianza di vita. Infatti con il cuore consiglio a tutti i ragazzi e le ragazze che ogni giorno affrontano i miei stessi “problemi” di non arrendersi mai e poi mai, nel momento in cui tutto sembra impossibile non abbatterti, anzi cerca la tua forza nella debolezza e conquista i tuoi sogni, piccoli o grandi che siano, e vedrai che tutto ciò che sembrava così lontano, prima o poi diventerà realtà. Uno dei miei motti è mai smettere di sognare, perché i sogni sono il motore della vita.

La nostra è una società che fa della fisicità un bene assoluto. Che cosa ritieni le abbia tolto la sua disabilità?
La disabilità ovviamente mi ha tolto la semplicità delle azioni giornaliere, perché magari se prima fare determinate cose erano semplice, ora lo sono un po’ meno, ma nonostante tutto non sono IMPOSSIBILI. Posso, infatti, affermare che grazie a ciò che mi è accaduto ho capito che la vita è bella, bellissima, anche se ha tanti alti e bassi di felicità e tristezza. Bisogna sempre saper cogliere dalle situazioni i pregi e i difetti, e fare dei propri difetti un miglioramento di se stessi, un punto di partenza per arrivare a raggiungere i propri obiettivi, e bisogna sempre, e dico sempre, ricordare che il nostro passato caratterizza il nostro essere, per questo mi ripeto sempre che oggi sono quel che sono per tutto ciò di bello e brutto che ho vissuto.Quando parliamo di disabilità spesso l’associamo a immagini stereotipate. Qual è l’atteggiamento che maggiormente la irrita da parte dei cosiddetti “normodotati”?
Un atteggiamento che non mi piace di alcune persone in generale è il loro sentirsi superiori o migliori. Essere migliori vuol dire saper vivere la propria vita senza rimpianti, significa vivere la vita con amore, desiderio di vivere e di conoscere il futuro giorno dopo giorno. Nel mio mondo ideale siamo tutti uguali nella nostra diversità, tutti siamo liberi di essere noi stessi, senza timore di non “piacere” o di non essere “accettati”. Nel mio mondo tutti possiamo fare tutto, ma in modo diverso dagli altri, ed infatti il mondo è bello perché è vario. Nel mio mondo non bisogna mai sentirsi i padroni del mondo, ma bisogna essere padroni della propria vita per poter vivere sempre con serenità. Il mio mondo ideale non è tanto lontano dalla mia realtà, perché ho avuto la fortuna di incontrare lungo il mio percorso molte persone che non mi hanno mai fatta sentire diversa.

Oltre il nuoto qual è un’altra sua passione?
Oltre nuotare, mi piace uscire, divertirmi, adoro rilassarmi guardando un film o una serie, un programma divertente e spensierato, passeggiare in città e soprattutto viaggiare, per conoscere il mondo è le sue mille sfumature.

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Fotografie tratte dal web

Laureata in Scienze politiche presso l’Università Orientale di Napoli, ha pubblicato due raccolte liriche ottenendo vari riconoscimenti dalla critica. Tra le sue pubblicazioni, i libri per ragazzi “Scricchiolino” (che in modo frizzante ma profondo, narra le difficoltà di crescere di un ragazzino) e “Colpire al cuore” (uno spaccato del mondo adolescenziale d’oggi, presentato nel 2013 al Salone Internazionale del Libro di Torino). E’ addetto stampa per l’Italia del “Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno”. Nel 2016, ha pubblicato L’ombra della luna nuova A’ storia du rre e’ Castiellammare: una finestra sulla vita di provincia e sull’Italia fascista dei primi del Novecento. Il testo è stato presentato a “Casa Menotti” nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto. Ha pubblicato "Noi siamo un passo avanti".