RIDERE E’ LA MIGLIORE MEDICINA

Sono circa 30 i volontari coordinati dalla dott. ssa Francesca Colombo

Il motto dell’ Associazione “Nasi Rossi Clown-therapy Onlus” : “Ridere è la miglior medicina!”

 

“Ridere è la miglior medicina!”. E’ questo il motto dell’ associazione “Nasi Rossi clown-therapy Onlus” che una volta a settimana porta il sorriso a chi ne ha bisogno. Nella vita, sono studenti, operai, impiegati, artisti e mamme: il loro obiettivo è di mutare segno alle emozioni negative dei pazienti, parlando, giocando o semplicemente ascoltando fino a trasmettere speranza, gioia e positività.

A guidare il gruppo, composto da volontari che hanno tra i 20 e i 70 anni, è la presidente dott.ssa Francesca Colombo.

Per noi, curare –hanno detto i volontari- significa occuparci dell’aspetto emotivo. Noi consideriamo il paziente come persona e non come malato: puntiamo ad instaurare con lui un rapporto più intimo.”

La Clownterapia produce effetti benefici sui pazienti non solo sotto il profilo psicologico ma anche dal punto di vista riabilitativo. Trasmettere positività significa aiutare chi soffre a cambiare lo stato d’ animo con cui affronta la malattia e, dunque, contribuire a favorire la guarigione o comunque a supportare un percorso di degenza già di per sé complicato. Almeno una volta alla settimana, i “Nasi Rossi”, in punta di “ Piedoni”, si recano nei reparti ospedalieri come, ad esempio, quello di Pediatria dell’Ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore (Sa), quello di Pediatria dell’Ospedale “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni (Sa), quello di Oncologia dell’Ospedale “A. Tortora” di Pagani (Sa), oppure quello  dell’Oasi San Francesco a Castellammare di Stabia (Na). L’associazione è impegnata nell’organizzazione di eventi culturali e informativi, soprattutto nelle scuole dove i bambini e i ragazzi iniziano a conoscere anche la realtà associativa del volontariato.

Una risata –sosteneva Patch Adams– può avere lo stesso effetto di un antidolorifico: entrambi agiscono sul sistema nervoso, anestetizzandolo e convincendo il paziente che il dolore non ci sia”.

I volontari dell’associazione ogni anno frequentano corsi di formazione con esperti del settore.

Per noi non è una fatica –hanno concluso i soci– perché facciamo un regalo a noi stessi. Riceviamo grandi benefici a livello emotivo nel donarci agli altri.”

 

Articolo di Carolina Sabatino

 

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