In una guerra non ci sono mai stati né vincitori né vinti, lo insegna la storia, la gente lo dimentica facilmente, mentre Francesca e Camilla hanno deciso di ricordarcelo attraverso la loro voce e musica.
La canzone si chiama “Settembre”, il mese che da sempre rappresenta un capolinea. L’estate sta per finire e la routine torna la stessa, ma non sempre è così, poiché, se ad un capolinea ci sono partenze certe, non vale lo stesso per i ritorni…
Il duo che prende il nome di “Opposite” ci racconta un pezzo di storia, una storia dalle lacrime tricolore, di vite spezzate troppo presto, di ricordi sbiaditi, di un futuro mai vissuto.
In Iraq, più precisamente in Nasiriya, i nostri soldati attraverso una missione di pace, volevano rendere il mondo un posto migliore, aiutare gli oppressi, sostenendo le loro famiglie che non avevano voce e forze. Volevano semplicemente donare una speranza concreta al mondo, sacrificando persino loro stessi.
Lo hanno capito bene le due artiste, toccando un argomento di grande attualità, facendo capire che l’amore verso il prossimo, non può essere dimenticato. Che se esiste davvero la libertà, perché la gente continua a sanguinare ancora oggi?
Il cortometraggio che accompagna il video è quello di un padre senza volto e di una bambina cha abbraccia le sue gambe che non la guideranno più. La bambina sarà costretta a camminare e a crescere senza la figura paterna.
Sarà la madre a crescerla da sola, che il 12 Novembre 2003, apprendendo la tragica notizia alla radio in piena mattinata, mentre prepara il caffè, lascerà cadere la tazza. La tazza non si romperà e, forse non è un caso. Forse anche dopo una tremenda caduta, la forza e l’amore di una madre, non conoscono limiti e lei, sarà pronta ad asciugare ogni lacrima sul viso della figlia.
Come se poi bastasse una medaglia per definire il valore, anche una semplice mille lire, associata a un ricordo, può avere inestimabile importanza. Sono i dettagli! Sono sempre quelli a definire chi siamo e chi diventeremo. Le emozioni vivono nel cuore di chi sa ricordare e, chi ama non muore mai e dall’alto ci osserva sempre. Da grandi dobbiamo perdonare le nostre mancanze, i nostri dubbi, abbracciarle il nostro “Io” bambino e essere fieri di ciò che siamo… Chi ci ama, che si trovi in cielo o in terra, vorrebbe esattamente questo.
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