Intrighi e passioni in una Napoli ipnotica. Perché non dovremmo perderci “Il Commissario Ricciardi 3”?


Dalla voce di Maurizio de Giovanni alla forza evocativa del piccolo schermo, la nuova stagione da non perdere. Il commissario più enigmatico della televisione ritorna a incantare pubblico e critica con storie di cuore e di segreti mai svelati.


Da stasera su Rai1. Il Commissario Ricciardi 3 non è solo un evento atteso, ma un invito irresistibile a scoprire un mondo denso di segreti nascosti in ogni sguardo, silenzio e parola.

Perché seguire questa serie? Perché non è mera fiction, ma un viaggio nell’anima, guidato da un protagonista fuori dal comune: un uomo fragile e potente, capace di percepire il respiro dei defunti, il peso delle vite incrociate. Napoli si manifesta intensa, misteriosa e dolorosa, avvolta in una bellezza crepuscolare che vibra di liminarismo.

Facciamo un passo indietro: abbiamo partecipato alla conferenza stampa di presentazione. Tra luci ambrate e attese colme di emozione, nella Sala Blu Rai ha brillato la presenza di Lino Guanciale, ancora una volta volto e voce di Luigi Alfredo Ricciardi. Con rara intensità, Guanciale ha confidato come questa stagione rappresenti per Ricciardi un passaggio verso una nuova luce interiore, liberandolo da molte sue corazze emotive. «È la stagione delle prime volte», ha spiegato Lino, mentre un sorriso timido illuminava i suoi occhi, «qui Ricciardi si apre all’amore in modo mai visto prima». Questa apertura si riflette nelle parole potenti di Maurizio de Giovanni: «Amare è senza ritorno, senza ricompensa. Amare è amare, punto e basta». Ed è proprio questo amore a scuotere le fondamenta del personaggio, regalando attimi di felicità ingenua, quasi adolescenziale, che suscitano sorrisi e poi fanno arrossire, o viceversa. Guanciale non si limita a interpretare: plasma ogni sfumatura, dalle ombre più profonde alle luci più rare. Quando indossa l’impermeabile di Ricciardi, incarna quell’«essere con dolore» di Montale, trasformando ogni scena in poesia visiva, fatta di pause vocali, sospiri e gesti lenti. Come sosteneva Pavese, «è nel silenzio che si nasconde il vero grido», e Guanciale rende questo silenzio eloquente con la maestosità del Commissario.

Non meno coinvolgenti sono state le presenze degli altri protagonisti. Maria Vera Ratti incarna benissimo Enrica, donna di forza e delicatezza, pronta a sostenere Ricciardi nel suo viaggio emotivo senza esitazioni. Serena Iansiti dà vita con grande talento alla tormentata Livia, sospesa tra passione e ossessione. Fiorenza D’Antonio veste perfettamente i panni della contessa Bianca Palmieri di Roccaspina, elegante e decisa, che lotta con un passato doloroso. Antonio Milo, ottimo nel ruolo del brigadiere Maione, offre un solido appoggio, affrontando le proprie ombre familiari. Completano il quadro di talenti presenti in conferenza stampa: Mario Pirrello, Adriano Falivene e Fabrizia Sacchi. Enrico Ianniello, invece, collegato da remoto, sottolinea il profondo legame tra narrativa letteraria e sceneggiatura. Napoli diventa un personaggio a sé, respirata in ogni inquadratura: i vicoli antichi, le luci soffuse degli anni ’30 del ‘900, la nebbia che avvolge i destini di Ricciardi e dei suoi compagni… Gianpaolo Tescari, regista visionario, ha raccontato di come il set, distribuito tra Campania e Puglia, sia stato ricostruito minuziosamente per restituire un’epoca che non è mero sfondo, ma motore pulsante della narrazione. «La città è un libro aperto», ha spiegato, «ogni strada una storia da raccontare». Le musiche e la palette visiva, ispirate ai suoni e ai colori dell’epoca, immergono lo spettatore in un’esperienza multisensoriale.

Momenti più leggeri hanno animato la conferenza: Guanciale ha scherzato sulla versione inedita di Ricciardi che, solitamente cupo, ora sorride tanto, sorprendendo i fan più affezionati.

Il Commissario Ricciardi 3 si configura non solo come serie televisiva, ma come opera d’arte che unisce la penna raffinata di Maurizio de Giovanni alla potenza evocativa del cinema televisivo italiano, capace di conquistare un pubblico trasversale, dai lettori più esigenti agli amanti della lunga serialità.

In onda su Rai1 dal 10 novembre, un viaggio tra passioni nascoste e storie intrecciate al ritmo di una Napoli viva e pulsante. Perché dunque non perdere questa esperienza? Perché Lino Guanciale dona a Ricciardi un magnetismo unico, trasformando ogni scena in un abbraccio sincero, immersivo, intenso. Perché ogni attore del cast fa vivere al proprio personaggio emozioni che vanno dai drammi più profondi alle speranze più sottili, regalando una tensione mai eccessiva e una poesia visiva intima. Perché Napoli si accende lentamente, con suoni, profumi e voci di un’epoca che diventa teatro di un grande affresco umano e storico. Perché il legame con i romanzi di de Giovanni fonde autenticità e ritmo, sospendendo lo spettatore tra letteratura e noir, mente e cuore. Perché i personaggi mutano, amano e combattono, diventando uno specchio per le nostre emozioni, narrate con eleganza e concretezza rare. La serie si distingue anche per i suoi momenti di calore e ironia, che stemperano la tensione senza perdere la sua essenza autentica.È un invito a seguire Ricciardi nel suo cammino, a respirare l’anima della vita stessa. Alla fine, non troveremo trionfi facili né redenzioni scontate: ci resterà solo il vero enigma della quotidianità, con tutta la sua vulnerabilità e coraggio. Nel chiaroscuro delle emozioni, ogni respiro può essere un addio urlato o un dolce arrivederci sussurrato…



Rileggi insieme a noi alcuni articoli di Viridiana Myriam Salerno dedicati a “Il Commissario Ricciardi”:


Viridiana Myriam Salerno, laureata in Giurisprudenza presso l'Università "Federico II" di Napoli, è diventata Avvocato nel 2013. È Giornalista Professionista. E’ Direttore Responsabile della Rivista culturale nazionale “MediaVox Magazine” dal 2015. I suoi scritti sono pubblicati in numerosi libri, editi da importanti Case editrici. Ha curato l'editing di molti volumi. Ha realizzato copertine e graphic-novel. È esperta di comunicazione e linguaggi multimediali. Si occupa del coordinamento di Uffici-Stampa e dell’organizzazione di eventi culturali, è accreditata a rilevanti eventi nazionali ed internazionali, come il Festival di Sanremo, il Taormina Film Fest, l'Ischia Film Festival o il Premio Penisola Sorrentina. Dal 2022, collabora con il Consorzio Gruppo Eventi che, tra le tante attività, ha ideato e realizza "Casa Sanremo" e cura la produzione esecutiva de "I Nastri d'Argento". È segretaria dell'Assostampa Campania Valle del Sarno.