La solidarietà nella leggerezza di una bolla

Gli incontri dell'Associazione “Nasi Rossi clown therapy”

Lunedì 23 ottobre 2017, nell’ambito del progetto “Libriamoci” e su invito del Coordinamento Genitori Democratici, un gruppo di volontari dell’Associazione “Nasi Rossi clown therapy” ha incontrato i ragazzi dell’Istituto comprensivo “De Amicis- Baccelli” di Sarno (SA).

L’incontro dei volontari con i ragazzi della scuola è stato molto interessante e proficuo. Attraverso gli strumenti del clown, la lettura di favole, giochi con le bolle di sapone, brevi sketch teatrali e la pittura, i volontari hanno coinvolto emotivamente gli studenti avvicinandoli al mondo fantastico e gioioso della clown terapia.

Il clown, pittore e poeta Lorenzo Basile, dopo i ringraziamenti, ha introdotto, in maniera semplice e puntuale, il tema dell’incontro e cioè il valore della solidarietà nelle sue infinite declinazioni.

Tutto ha avuto inizio con la lettura di una favola; poi, lo spettacolo di bolle di sapone di “Nanà” (Anna De Angelis), clown e artista. Un momento eccezionale che ha riempito la sala di stupore e di meraviglia, illuminando gli occhi dei giovani spettatori.

Molto interessante l’intervento della presidentessa dell’Associazione “Nasi rossi clown therapy”, la dott. ssa Francesca Colombo, anche lei clown, che ha presentato la figura del clown sociale. Subito dopo, è stato proiettato un video dell’Associazione che mostra concretamente le attività dei Clown-dottori negli ospedali, nelle case famiglia e nei centri di accoglienza per anziani.

La clownterapia costituisce un valido supporto alla medicina tradizionale: attraverso la risata, che ha un valore terapeutico conclamato perché alleggerisce lo stress, le emozioni negative si trasformano in emozioni positive.

Dopo la proiezione del video, “Fogliolina” (Anna Pellegrino), uno dei clown presenti, ha letto una bellissima lettera dedicata ai bimbi malati di cancro, pubblicata all’interno del libro “Sul cuore del mondo” (Ed. Buonaiuto – curato da MediaVox Magazine).

Successivamente i clown “Miele” (dott.ssa Orsola Supino), “Girasole” (dott.ssa Rossella Bisogno, psicologa) e “Combinazione” (Alda De Martino) hanno creato un momento più leggero e divertente che ha coinvolto tutti i bimbi in un laboratorio improvvisato di pittura. Gli studenti, che hanno accolto con gioia l’attività, sono stati chiamati a colorare i tasselli mancanti alla tela raffigurante un clown-sociale, dipinta dall’artista Orsola Supino. La bellissima e coloratissima tela, a conclusione del laboratorio sperimentale e a testimonianza dell’evento, è stata poi donata alla scuola.

Questi piccoli gesti, nella concretezza, sono serviti ad aiutare i giovani a comprendere il valore della solidarietà, che è un aiuto sostanziale, il quale si manifesta nelle quotidiane attenzioni al prossimo e soprattutto nei sorrisi.

L’iniziativa si è conclusa con la lettura di una filastrocca recitata dal clown “Ragù” (Emanuela Aquilano), poi con la pitturazione di rosso del naso dei bambini, delle insegnanti e anche della Dirigente scolastica e, dulcis in fundo, con lo scambio di abbracci.

Articolo di Orsola Supino, clown “Miele”

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