Il terapeutico messaggio degli abbracci

La festa della “Madonna Greca”, una splendida Mostra d’Arte e la performance dei “Nasi rossi”

 Un evento unico. Originale. Salvifico. Noi c’eravamo. E siamo stati felici di aver partecipato l’8 settembre. Insieme a un folto pubblico. Alludiamo all’inizio dei festeggiamenti per la “Madonna Greca”, venerata nella Chiesa di San Matteo a Sarno in concomitanza della Festa della Madonna di Montevergine.

 Evento, che quest’anno ha avuto la splendida cornice della Mostra d’arte, curata da “Mediavox”, in cui figurano delle varianti, bellissime e suggestive, del volto mariano.

 Pochi minuti prima della fine della celebrazione della Messa officiata nella splendida Collegiata di San Matteo da don Roberto Farruggio, Parroco attivissimo, sensibile e colto, ha preso la parola la Sociologa Francesca Colombo, Presidente dell’Ass. “Nasi rossi Clown Therapy”, la quale ha spiegato che l’Associazione ha fatto della “clownterapia” la mission della propria attività, ispirata al motto “Un cuore allegro fa bene come una medicina”. E ha proposto che all’uscita dalla Chiesa i devoti, presenti in foltissimo numero, abbracciassero i componenti dei “Nasi rossi” che li aspettavano a braccia aperte. Un abbraccio -questo era il senso dell’esperimento terapeutico- è non solo un bel gesto di affetto, amicizia e solidarietà, ma anche un momento in cui si crea in coloro che si stringono in abbraccio una sorta di “magnetismo” rigeneratore, che ha come effetto il benessere del corpo e della mente, del cuore e dell’animo.

 E il messaggio acquisiva una valenza ancor più profonda se si tien conto che veniva lanciato sotto le triplici volte (tre è un numero sacro) della Chiesa di San Matteo, forse risalente all’XI secolo e strutturata a “testuggine” (per dare il senso della forza e della resistenza). E, ancor di più, a pochi metri dal misterioso e affascinante dipinto della “Madonna Greca”, di epoca trecentesca. Un autentico capolavoro dell’arte sacra, che riprende l’iconografica mariana dell’Odigitria (“Colei che mostra la via”, incarnata dal Cristo), con la differenza che, mentre generalmente in questa tipologia Maria tiene il Bambino con il braccio sinistro, nella Collegiata sarnese la Vergine lo regge con il braccio destro. Insomma, una singolare coincidenza sul tema dell’abbraccio. Che è stato dominante al momento dell’uscita dalla Chiesa. Molte persone hanno avvertito il desiderio di abbracciare i “Nasi rossi”, che, guidati da Lorenzo Basile, recavano una benda sugli occhi per concentrare negli arti superiori e trasmettere energia e amore, al di là del “vedere in volto” chi fosse di fronte.

 Alla fine dell’esperimento, un altro trionfo delle braccia e delle mani: il potente e ritmico suono della tammorra. Alcuni musicisti folk hanno infatti intonato i canti in onore della Madonna di Montevergine chiedendole di “aprire il portone della Chiesa”, cioè la porta del Paradiso, davanti alla quale è fissato l’appuntamento per l’intera Umanità.

 La Rassegna d’Arte contemporanea “Christus Lux Mundi”, curata dal pittore e poeta Lorenzo Basile, sarà visitabile gratuitamente fino al 22 settembre 

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Laureato in Lettere classiche e in Sociologia, docente di Italiano e Latino al Liceo Classico di Sarno, giornalista pubblicista, ha insegnato “Linguaggio giornalistico” all’Università di Salerno. E’ autore, tra l’altro, di due storie della letteratura italiana e de “Il Labirinto e l’Ordine” (Commento integrale alla “Divina Commedia”), di testi teatrali e saggi sulle tradizioni popolari. Il suo manuale “Le tecniche della scrittura giornalistica” (Ed. Simone) è citato nella Bibliografia della voce della Enciclopedia Treccani “Giornalismo”, appendice VII – 2007. Ha scritto "La città che urla segreti", il thriller storico ambientato nella Napoli misteriosa (Guida Editori).