“Le Croci, canto dell’Anima”

Eventi / "Il Cammino dei Paputi - lungo le vie del Sacro"

Presentato con grande successo il libro di Franco Salerno e Viridiana Myriam Salerno sulle Croci e sui Paputi, edito dal Liceo Classico-Scientifico-Linguistico “T. L. Caro” di Sarno. La Manifestazione rientra nel Progetto POC del Comune di Sarno “Il Cammino dei Paputi – Lungo le Vie del Sacro”, organizzato e coordinato dall’Assessorato al Turismo retto dalla Dott.ssa Stefania Pappacena

Nel clima di restrizione, spaesamento e angoscia causato dalla Pandemia, un ruolo di risveglio, di comunicazione e di riflessione svolgono senz’altro gli Eventi culturali in streaming, che coinvolgono una platea ampia e variegata. Uno di questi Eventi, originali ed entusiasmanti, svoltosi con grande successo il 28 aprile, è stata la Presentazione del libro Le Croci, canto dell’Anima, scritto da Franco Salerno e da Viridiana Myriam Salerno, pubblicato dal Liceo “T. L. Caro” e voluto con grande lungimiranza dal Dirigente Prof. Giuseppe Vastola, vero manager della Cultura. Argomento: la storia della Pasqua e i Paputi del Venerdì Santo a Sarno. La Presentazione rientra nel Progetto POC del Comune di Sarno “Il Cammino dei Paputi – Lungo le Vie del Sacro”, organizzato e coordinato con lodevole competenza dall’Assessorato al Turismo retto dalla Dott.ssa Stefania Pappacena.
Questa operazione editoriale, mai tentata finora, parte dal Progetto di alternanza Scuola-Lavoro, i cui referenti sono la Prof.ssa Anna Cristina Crescenzi e il prof. Francesco Ronga, che hanno lavorato in maniera eccellente con gli studenti del Liceo Classico e del Liceo Scientifico “T. L. Caro”.

L’Evento, il cui mirabile regista è stato il giornalista Luciano Verdoliva, è stato moderato dalla Dott.ssa Viridiana Myriam Salerno, Giornalista e Direttrice di “MediaVox Magazine”, che ha così riassunto il messaggio del libro: «In questa Settimana Santa vogliamo celebrare uno dei Misteri più grandi della Coscienza dell’Occidente: la splendida e tragica avventura di Cristo, Figlio dell’Uomo. Dell’Uomo-Dio, che si avvolge di carne e di corpo. Di cuore e di dolore. Ma la Sua è l’esperienza della Morte per passare alla Vita, come recita il senso stesso della Pasqua. Che peraltro è attualissimo nel clima di pandemia in cui viviamo. Questa festa è profondamente radicata nel Meridione e in Campania. In particolare, Sarno vanta la tradizione plurisecolare delle Croci e dei Paputi del Venerdì Santo; perciò, per esplorare la ricchezza tematica e la profondità valoriale di questo rito, gli Autori figura all’inizio del volume il panorama generale delle feste della Settimana Santa in Campania, entro cui si colloca la Processione sarnese con la sua commovente originalità».
La Manifestazione è stata aperta dai saluti istituzionali. Il Vicesindaco Dott. Roberto Robustelli, dalla sua postazione del Centro Vaccinale di Sarno, ha valutato molto positivamente l’Evento e ha profondamente apprezzato il contributo dei partecipanti all’Incontro: il Prof. Salerno per la sua attività di ricerca scientifica nel campo delle tradizioni, il Preside Vastola per la sua azione di raccordo fra cultura, territorio e turismo e l’Assessore Dott.ssa Stefania Pappacena per aver dato vita al Progetto sulle Croci.
L’Assessore Pappacena, con un senso di profonda progettualità, a sua volta ha esordito chiedendosi in quanti modi sia possibile leggere e scoprire la storia della propria città? «Lo si può fare consultando i libri o attraverso i monumenti e gli anni impressi sulle pietre, testimonianza muta ed immutabile del trascorrere del tempo. Ma lo si può anche fare attraverso i miti, le proprie leggende, le proprie tradizioni. Il Progetto ”Il cammino dei Paputi – Lungo le vie del Sacro”, infatti, vuole essere non solo la celebrazione di un rito sacro legato alle festività pasquali, bensì un viaggio attraverso le bellezze storiche, artistiche, paesaggistiche e culturali che contraddistinguono la città di Sarno rappresentando un fattore identitario di indiscusso fascino, che può riverberarsi positivamente anche sulle attività turistico-commerciali».
Dopo la Dott.ssa Pappacena, è intervenuto il Dirigente Scolastico Prof. Giuseppe Vastola, che ha fortemente voluto la pubblicazione del libro sui Paputi. «Con il Prof. Franco Salerno abbiamo stabilito in più di un decennio una sinergia culturale, incentrata sul teatro, sul giornalismo e sulla ricerca antropologica. La Scuola che noi abbiano frequentato come discenti aveva il ruolo di pura trasmissione delle direttive e delle conoscenze che provenivano dal centro e dal Ministero. Oggi, invece, con l’autonomia la Scuola si pone come autonoma elaboratrice di percorsi culturali più adeguati al territorio ed essa stessa come centro propulsivo di azione culturale. Perciò, la ricerca delle radici diventa necessaria per favorire la scoperta della identità di un territorio: senza radici non c’è elaborazione progettuale, non c’è una visione del mondo ampia e articolata, non c’è futuro. Il giornalismo (presente nel nostro Liceo grazie alla Rivista “Lyceum” e a PON come quello del 2011 su questi argomenti), la storia e l’antropologia (che ispira il sostrato culturale del libro che stiamo presentando) sono le colonne della modernità e dell’attualità del fare cultura da parte del nostro Liceo. E, in particolare, la cultura delle Croci e dei Paputi ci aiuterà a vincere questo momento di crisi e di dolore».
E’ poi intervenuta la Prof.ssa Anna Cristina Crescenzi, che si occupa, insieme al Prof. Francesco Ronga, di quella che prima si chiamava ASL (“Alternanza Scuola-lavoro”) e che, ora, invece, è denominata dalla sigla PCTO (“Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”). «Il nostro liceo “T. L. Caro” -ha affermato la Docente, fortemente motivata da grande competenza e profonda empatia- collabora dal 2015con la rivista MediaVox, con la quale abbiamo sottoscritto un progetto, dal titolo “Scuola di Giornalismo e Comunicazione”, curato dai nostri esperti, il professore e antropologo Franco Salerno e la giornalista, avvocato nonché direttrice di MediaVox, Viridiana Miriam Salerno. I nostri alunni hanno partecipato a varie iniziative, tutte formative e di uno spessore culturale molto alto e hanno pubblicato anche molti articoli sulla rivista MediaVox Magazine.
Il nostro testo “Le Croci, canto dell’Anima” nasce dalla fusione di due Progetti: il primo “Come si fa un TG” e il secondo “Laboratorio di scrittura creativa”. Il primo Progetto ha portato alla realizzazione di un DVD sulle tradizioni millenarie del Venerdì Santo a Sarno e cioè sul rito dei Paputi; il secondo, invece, alla realizzazione di testi di vario tipo, calibrati sulle parole più significative dei canti delle 9 Confraternite. Questo studio sulle tradizioni del nostro paese è stato affrontato dai nostri alunni in maniera molto entusiasmante, in quanto ogni ragazzo ha stimolato la propria creatività attraverso un uso consapevole del linguaggio. Lo scopo di questo Progetto è stato proprio quello di stimolare i nostri discenti ad esprimere, oltre al piacere della lettura, il proprio io, le proprie opinioni, le proprie emozioni e, perché no, anche le proprie paure. La scuola è anche questo: il luogo dove si trasmettono non solo conoscenze, ma anche lo strumento che aiuta i ragazzi a realizzare i propri sogni
».
Il giovane Antonio Aufiero, ex alunno del Liceo Scientifico, con sincera passione e grande bravura, ha poi letto dal libro tre passi sulle parole “Abisso”, “Sangue” e “Misericordia”, dando uno specimen della profondità delle riflessioni dei discenti.
A conclusione della serata il Prof. Franco Salerno, socio-antropologo e scrittore, ha relazionato, con un taglio scientifico e un linguaggio affabulatorio, sul simbolismo della Croce, sul significato del termine Paputo e sulla pregnanza dei canti delle Croci.
«Nella religione cristiana -ha sostenuto il Professore- la Croce, che domina sovrana nel rito dei Paputi, ha un valore memoriale, in quanto ricorda ai fedeli la crocifissione di Cristo, Salvatore degli uomini dal peccato. La Croce fu oggetto di una trasmutazione simbolica (da simbolo di infamia, in quanto strumento di tortura e di morte per i malfattori, diventò simbolo di rinascita e di purificazione). La Croce, lignea e arborea, è anche simbolo di vita come l’albero. Secondo una leggenda, nella bocca di Adamo, alla sua morte, fu posto un ramoscello dell’Albero della Vita, donato al figlio Set dall’Arcangelo Michele, che non a caso è oggetto di venerazione a Sarno. In tutte le società, la Croce, inoltre, rappresenta l’idea sia della perfezione (due bracci che si incrociano in un punto), sia dello slancio verso l’Alto. La Croce è un ombelico della Terra (omphalòs tes ghes), che parte dalla Terra e si squaderna verso tutto quello che va “oltre” di noi, oltre la contingenza, oltre la piattezza di un’esistenza soltanto mondana».
Quanto al significato dei Paputi, che sfilano nella processione del Venerdì Santo sarnese, il Prof. Franco Salerno si è avvalso di notazioni originali sull’argomento, frutto di studi e di produzioni decennali, a partire da un articolo del 1985 e di un saggio del 1988 inserito nella “Storia sociale e culturale d’Italia” della Bramante, diretta da Franco Cardini. «Si può iniziare -ha sostenuto Franco Salerno- dai colori degli abiti del Paputi: il nero richiama l’abisso del peccato, il rosso rinvia alle lagrime di sangue della Passione, il bianco è simbolo di Morte ma anche di Resurrezione. La parola Paputo deriva dal latino pappus, che, significando “vecchio”, indica una condizione di passaggio verso un’altra Vita, la condizione di colui che è pronto a “morire a”, nel senso paolino di “morire al peccato”. Gli incappucciati seguono silenziosi degli itinerari prestabiliti, ripetendo così per le erte salite e gli angusti spazi del centro storico il senso fondamentale della Pasqua, che è un Viaggio verso l’Altrove della Rinascita. Sicuramente sarà sorprendente sottolineare che alcune coordinate culturali, come quelle del “morire a” e della Croce dei Paputi, si ritrovino nella “Divina Commedia”. Dante, ad esempio, cade svenuto “come corpo morto cade” (Inf., V, 142) “morendo al peccato” e nel Paradiso (I, 37-39) vede i quattro cerchi del cielo che formano tre croci e danno, per acronimo, l’espressione “Ecce Homo”, che è Cristo stesso, a dire che fissando il cielo, Dante e noi vediamo inscritto il ruolo di Cristo crocifisso e Salvatore».
«Riguardo ai canti sarnesi del Venerdì Santo -ha concluso lo scrittore Franco Salerno, commentando anche il DVD realizzato insieme agli studenti- essi esprimono con acutezza le movenze di un sacro “lamento funebre”. Le sensazioni sono provate in modo collettivo: non ci sono spettatori in questi momenti di emozione coinvolgente. Tutti sono protagonisti. Attraverso il vedere, quasi il toccare la Morte di Cristo destinato a risorgere, la comunità dei fedeli interiorizza e supera la tragedia terribile e sublime dell’essere al mondo, guardando verso la rinascita sia dell’individuo che della società. Questo messaggio, importantissimo in questo clima di pandemia, ci fa capire la grandezza delle Croci e dei Paputi, che meritano un riconoscimento che vada oltre i confini cittadini. Noi perciò ci rivolgiamo ai giovani, auspicando che essi, con l’aiuto delle Istituzioni (Scuola, Chiesa, Amministrazioni politiche a tutti i livelli, Associazioni culturali), facciano delle Croci, canto dell’Anima, la bandiera dell’identità della cultura italiana e mediterranea».

Per rivedere il video integrale, clicca qui 👇https://www.facebook.com/ilcamminodeipaputi/videos/1112245675905855/

📝 Rileggi gli articoli di MediaVox Magazine sulle Tradizioni e i Riti della Settimana Santa di Pasqua 📱                                                                         📰 I Paputi 👇 https://mediavoxmagazine.it/?p=6231                                                                         📰 Il venerdì santo: morire per vivere 👇 https://mediavoxmagazine.it/?p=1276                   📰 Sacro e profano: la potenza delle Tradizioni. Le croci del Venerdì Santo a Sarno 👇        https://mediavoxmagazine.it/?p=1280 https://mediavoxmagazine.it/?p=1263 https://mediavoxmagazine.it/?p=1219 https://mediavoxmagazine.it/?p=1191

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Raffaele Di Matteo, dopo la Maturità classica, consegue la Laurea quadriennale in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno, discutendo la Tesi in Istituzioni di Diritto Pubblico, dal titolo “Diritto dell’informazione radio-televisiva e nuove tecnologie”. È Avvocato Cassazionista. Coltiva, fin dall'adolescenza, la sua passione per la scrittura e per il giornalismo. Viene accreditato ad importanti ed internazionali Eventi come, ad esempio, il Festival di Sanremo, l'Ischia Film Festival, il Taormina Film Fest e l'Italian Movie Award. E' Presidente dell'Associazione culturale "Mediavox" dal 2012 e Direttore editoriale della Testata Web "MediaVox Magazine" dal 2015.