Foto di FABRIZIO DI GIULIO
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Dopo aver consumato chili di protezioni solari e acquistato svariati paia di stivali e mantelline antipioggia, stasera, su rai uno, va finalmente in onda: Vincenzo Malinconico. Avvocato d’insuccesso, serie tv targata Rai, con la regia di Alessandro Angelini e produzione esecutiva Viola Film.
Semi disoccupato,semi divorziato, avvocato, ma non troppo. Vincenzo Malinconico è tutto l’opposto di ciò che siamo abituati a vedere in una fiction tv. Non è un eroe, non è un vincente. Sopravvive portando avanti cause di poco conto e soprattutto meno impegnative possibili, dalle quali, non ne esce nemmeno sempre vittorioso. Ha una ex moglie non troppo ex, due figli per i quali crede di essere meno importante di quanto sia realmente e una pseudo relazione con un’affascinante avvocatessa. Collante della sua vita lenta e monotona: i suoi pensieri filosofeggianti, nei quali si arrovella, si perde, e talvolta si illumina. Ad un certo punto però, la sua vita prende una svolta: il tribunale lo incarica “avvocato d’ufficio” nella difesa di un camorrista. Accettato, seppure inizialmente controvoglia, si ritroverà a stringere rapporti con un bizzarro malavitoso che si proclamerà da subito, il suo braccio destro.
Una commedia tinta di giallo, o un giallo che fa anche ridere da guardare con la stessa leggerezza con cui il protagonista si muove nella storia, e la troupe si è mossa dentro e fuori dal set.
La primavera, l’estate e il sole caldo della città di Salerno, hanno servito su un piatto d’argento tutta l’energia e la positività che ha accompagnato le lavorazioni di questo progetto. A supportarla, alcune settimane autunnali nella Roma noir (alcune scene sono state girate nell’affascinante e misterioso quartiere Coppedè) e diversi giorni di immersione in Costiera amalfitana.
Protagonista d’eccellenza Massimiliano Gallo (Vincenzo Malinconico), co-protagonista Denise Capezza (Alessandra Persiano) a seguire Teresa Saponangelo (Nives, la ex moglie) Ana Caterina Morariu, Michele Placido, Giacomo Rizzo e tanti altri ancora che scoprirete puntata dopo puntata.
Ma come rubrica vuole, adesso tocca fare uno sforzo di fermo immagine di tutto per andare “dietro” la macchina da presa.
Capitano dei capitani con l’onere e l’onore di rendere fattibile la realizzazione del progetto: l’organizzatore, in questo caso Simone Gandolfo, ex attore votato oggi “ai conti, ai tempi, ai contratti e alla responsabilità dei costi”.
INTERVISTA A SIMONE GANDOLFO
Sebbene ogni reparto abbia il proprio caposquadra, tu sei però il riferimento generale: dal primo attore all’ultima figurazione, dal regista allo stagista. Come mantieni il controllo di tutti? Focalizza questo rapporto: un minuto di montato equivale a circa una giornata di lavoro, questo lascia bene intendere il tempo che trascorriamo tutti assieme per la realizzazione di una serie tv di otto episodi. La nostra troupe si è aggirata fra le sessanta e le ottanta persone più il cast, il migliore approccio da adottare perché tutto funzioni con meno disagi possibili è quello di pensare di essere un “equipaggio di una nave”: bisogna tenere conto dello spazio ristretto (nel nostro caso si traduce nella lontananza dalle famiglie, dagli affetti in generale, dalle comodità delle nostre case), affidarsi al livello di professionalità di ogni singolo componente, chiedere e supportare la cooperazione e soprattutto avere rispetto e considerazione di tutti.
Non solo Napoli in tv, con questa produzione viene fatta luce su un’altra città campana: Salerno, un piccolo gioiellino fatto di sole, mare e tranquillità. Com’è stato lavorare in un luogo che, sebbene abbia fatto da sfondo ad alcuni progetti, non è così tanto abituato al caotico carrozzone cinematografico?Girare a Salerno ha avuto i suoi pro e i suoi contro. Fra i “pro” rientra sicuramente la questione “dimensione” : la città non è molto grande e quindi i tempi di percorrenza da una location all’altra erano brevi, questo vuol dire aver goduto di più tempo per l’operatività e meno per gli spostamenti. Il fatto che fosse sul mare è un altro punto a favore perché ci ha permesso di staccare la spina a fine giornata: per quanto stanchi e adrenalinici al contempo, non c’era nulla di più rilassante e rigenerante di una cena sulla spiaggia o una colazione sul porto ( questo dipendeva dagli orari delle lavorazioni). Per quanto riguarda i “contro”, diciamo che sono quelli riscontrabilissimi ovunque: da una parte c’è chi ha l’apertura ad accogliere il nuovo e ci perdona la confusione, dall’altra c’è chi ostacola il trambusto a difesa della propria routine.Tutto sommato comunque, il riscontro è stato positivo, Salerno ha voglia di visibilità e credo, a giudicare dalle sue potenzialità, la meriti.
Il tuo punto di forza in questo lavoro… Essere un ottimista e scendere in campo, sempre.
Un onore per me che sono “una scrittrice compulsiva” e una “lettrice curiosa” essere riuscita a fare intervenire anche il “padre” di Vincenzo Malinconico, lo scrittore Diego De Silva…
L’INTERVISTA A DIEGO DE SILVA
Diego, anche tu in questa rubrica, perché nessuno più di te può rappresentare l’operatività più nascosta di tutte: l’idea.
Vincenzo Malinconico nasce dalla mia precedente esperienza di lavoro, quella dell’avvocato, svolta per alcuni anni prima di dedicarmi totalmente alla scrittura. Da sempre mi stuzzicava la voglia di raccontare della figura dell’avvocato contemporaneo, un profilo diverso da quello a cui la letteratura e la cinematografia di genere ci ha abituato. Il mio avvocato appartiene a quella categoria di liberi professionisti intellettuali che arrancano per arrivare alla fine del mese e sono tutt’altro che avvocati di successo.
Infatti, differentemente da qualche anno fa, oggi, quando si parla di libera professione, si pensa, immancabilmente alla difficoltà economica e, o, alla precarietà. L’idea di questo personaggio che fatica a svolgere il suo lavoro e che, contemporaneamente o forse di conseguenza, vive rapporti precari e disagiati anche nella vita privata, mi è sembrata utile alla descrizione di un uomo moderno “perdente”. Attenzione, perdente ma non “fallito”, perché chi è abituato a lottare tutti i giorni per mantenere la propria dignità pur non avendo la vita costellata di successi, può essere una persona capace di farsi volere bene, capace di grande onestà nonché grande senso dell’umorismo. Vincenzo Malinconico è un personaggio divertente, fa molto ridere perché trova tutto un po’ ridicolo a partire da se stesso.
Spesso hai presenziato alle riprese. Ti ricordo discreto e silenzioso in prossimità dei monitor, aperto al confronto e alla chiacchiera con noi della troupe. E’ pensiero comune, averti sentito “uno di noi”. Io sono sceneggiatore di tanti altri progetti cinematografici oltre questo, ma devo dire che qui ho trovato un clima diverso, più disteso, più familiare. Forse perché si è creata una dimensione unica e reale fra attori e troupe. Credo che l’instancabilità, l’educazione e la professionalità della troupe abbiano trovato sostegno nella leadership, assunta inconsapevolmente e naturalmente, dal protagonista della serie: Massimiliano Gallo. Da fuori, era palese la sua grande capacità infondere leggerezza, ironia e ottimismo senza mai venire meno nella sua professionalità. Troupe e attori hanno viaggiato all’unisono diventando l’una il supporto degli altri.
E così ci siamo: il tuo avvocato è uscito fuori dalla carta stampata e adesso entra nelle case di tutti.
Come autore mi ritengo fortunato, ogni volta, è sempre una sana e intensa emozione.
Vincenzo Malinconico avvocato d’insuccesso, stasera avrà il suo pubblico.
Mi piace immaginare che coloro che lo conoscevano già attraverso i libri, staranno seduti difronte allo schermo a confrontarsi, fra una battuta e un’altra, con l’idea che si erano fatti su aspetto fisico dei personaggi, sui luoghi in cui si muovono, voci, colori etc
Chi non ne sapeva nulla, troverà in questa, un’occasione per sorridere anche nei momenti di difficoltà… Buona visione a tutti!
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Dietro i monitor… 
Il Direttore invoca i piani alti per non fare straordinari… 
Ufficio di produzione 
Reparto trucco e parrucco 
Aiuto trucco e parrucco 
Compleanno sul set 
La coordinatrice 
Ufficio di produzione momentaneo 
Valentina Viscione 
Pausa sole… 
Fine giornata…
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